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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Casalecchio di Reno / Via Porrettana

Eroina a Casalecchio: pusher agli arresti domiciliari, ma continuavano a spacciare

Due persone arrestate dai Carabinieri grazie alle segnalazioni dei cittadini, preoccupati per la presenza di persone sospette nei pressi di un palazzo in via Porrettana

I Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno hanno arrestato un 24enne tunisino e una 33enne italiana per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’attività si è svolta ieri pomeriggio, durante un blitz antidroga resosi necessario a seguito degli sviluppi di un’attività info-investigativa avviata sulla base di alcune segnalazioni dei cittadini di Casalecchio, preoccupati per la presenza di persone sospette nei pressi di un palazzo in via Porrettana.

La notizia è stata confermata ieri, quando una pattuglia che si trovava davanti all’edificio per monitorare la situazione ha fermato un bolognese sulla quarantina che stava uscendo dall’androne condominiale con tre dosi di eroina (1,6 grammi totali) nascoste nel portafogli. La sostanza è stata sequestrata e il soggetto, tossicodipendente da anni, è stato segnalato alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti.
Gli inquirenti, consapevoli che all’ultimo piano dell’edificio vi abitavano un uomo e una donna sottoposti agli arresti domiciliari a seguito di una sentenza per reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno dato luogo a una perquisizione domiciliare. Iniziativa che ha permesso di rinvenire un altro grammo della stessa sostanza stupefacente, una bilancina di precisione e 5.031 euro in contanti, una parte contenuti in una “Matrioska” su un mobile e un’altra dentro una pochette custodita in una cassaforte a muro.

Tra i panni sporchi del bagno, i militari hanno trovato anche due confezioni di “mannitolo”, una sostanza generalmente utilizzata per “tagliare” l’eroina. La sorpresa maggiore per un Carabiniere impegnato nella perquisizione è arrivata quando ha trovato una terza persona nascosta in un armadio. Si tratta di un 33enne tunisino, senza fissa dimora, gravato da precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti e da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. L’uomo, conoscente dei due arrestati, ma estraneo alla vicenda di ieri, è stato accompagnato negli uffici della Questura di Bologna per gli adempimenti del caso. Il 24enne e la 33enne, invece, sono stati tradotti questa mattina in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto.
 

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