Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Morti per overdose: identificati i pusher di eroina bianca, l'accusa è di omicidio volontario

Tre gli accusati di aver ceduto il mix letale ai due morti per overdose degli ultimi giorni. Irruzione all'alba alla ex-manifattura tabacchi: arresti per spaccio

La Procura di Bologna ha emesso tre fermi per omicidio volontario pluriaggravato nei confronti di giovani pusher irreperibili, ritenuti responsabili della morte per una probabile overdose di eroina bianca di un quarantenne, G.P., trovato il 23 luglio nei pressi dell'ex manifattura tabacchi.

Da un testimone è emerso che i tre, dopo aver venduto la droga, si erano accorti che l'uomo stava male e si è accasciato. Lo hanno quindi issato su un muretto all'interno della struttura e 'scaricato' in un sentiero all'esterno solo qualche ora dopo, dove lo ha trovato un passante, senza vita. Con il loro comportamento hanno impedito che arrivassero i soccorsi e forse, secondo gli investigatori, hanno potuto continuare a svolgere indisturbati la loro attività.

IRRUZIONE. I ricercati, tutti giovani tunisini di 19 anni e 20 anni.  Con loro sono destinatari di fermo anche altri quattro tunisini, per spaccio. Con l'intento di fermare i sette accusati e con l'intento di 'bonificare' la zona, una sessantina di militari ha fatto irruzione all'alba negli spazi dell'ex manifattura e nelle zone limitrofe. Nell'operazione, non lontano dalla struttura, sono stati arrestati altri due tunisini, sempre per spaccio. Uno dei due, è considerato colui che ha ceduto la dose letale ad un'altra persona il 24 luglio, un ventottenne trovato morto in casa. E' indagato per morte in conseguenza di altro delitto.

"L'individuazione dei responsabili dei due decessi" ha detto il procuratore aggiunto e portavoce della Procura Valter Giovannini, è ''una risposta al timore e allo sconcerto che tutti proviamo di fronte a due morti per droga così ravvicinate nel tempo''. La Procura ha anche deciso di divulgare le foto dei tre pusher ricercati: ''Chiunque è in grado di fornire indicazioni - ha detto ancora Giovannini - ci darebbe una mano. Prima o dopo queste persone verranno trovate''. Il concorso nell'omicidio del quarantenne è aggravato dal fatto che il corpo è stato spostato per occultare il reato di spaccio e dalla crudeltà del comportamento dei tre. Dall'autopsia, sono emersi anche segni di trascinamento: un ulteriore riscontro della dinamica. Inoltre, all'uomo sono stati rubati circa 400 euro in contanti e un telefono cellulare. L'autopsia sul corpo del ventottenne è invece programmata per mercoledì.

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