Covid ed esami non urgenti, Barigazzi: "Niente stop, per ora sistema regge"

Barigazzi, inoltre, fa il punto sull'attività di recupero delle prestazioni rimandate nei mesi scorsi a causa dell'emergenza coronavirus

Almeno per il momento, a Bologna non ci sono segnali che facciano pensare di dover sospendere di nuovo le prestazioni sanitarie non urgenti come accadde in pieno lockdown (proprio oggi il tema si è riproposto il Lombardia).

Lo afferma l'assessore comunale alla Sanità, Giuliano Barigazzi, che nel Question time di oggi ha risposto a una domanda sul tema di Federica Mazzoni (Pd). Se è vero che "stiamo andando verso un periodo molto complicato", avverte Barigazzi, "per adesso non abbiamo sentore di dover sospendere di nuovo le specialistiche ambulatoriali, ma nemmeno la parte dei ricoveri chirurgici programmati.

Vedremo come si evolve la situazione, ma questa deve essere l'ultima cosa a cui ricorreremo perché non siamo nella stessa situazione, per lo meno non ancora, negli ospedali rispetto a marzo, quando con il decreto del Governo si fermarono tutte le prestazioni non urgenti".

Barigazzi, inoltre, fa il punto sull'attività di recupero delle prestazioni rimandate nei mesi scorsi a causa dell'emergenza coronavirus. "Le azioni che sono state messe in campo soprattutto nel periodo estivo stanno cominciando a dare i frutti", sottolinea l'assessore.

All'1 ottobre "siamo sostanzialmente alla stragrande maggioranza dei recuperi effettuati", riferisce Barigazzi, ricordando che le misure anti-Covid costringono a fare "grandissimi sforzi, perché, come sapete, laddove si facevano in un'ora sei prestazioni adesso se ne fanno tre. C'è circa una riduzione del 50% dell'attività produttiva".

Arretrato esami dopo il lockdown: il punto sulle prestazioni

In questo contesto di "grande difficoltà di erogazione produttiva", comunque, "con il coordinamento di tutte le aziende- sottolinea Barigazzi- credo che abbiamo raggiunto un buon risultato". Il punto di partenza, ricorda Barigazzi, parlava di 252mila prestazioni sospese conteggiate a giugno.

Sul totale di 252mila prestazioni sospese, quelle intanto "già gestite sono 229mila -comunica l'assessore- quindi siamo al 91%, ci rimane solo il 9% da riprogrammare nei prossimi due mesi, quindi prevediamo di erogare quest'ultima tranche verso la fine dell'anno".

Nel frattempo, si sono aperte le prestazioni della nuova programmazione "che stanno dentro i 30-60 giorni, solo con qualche aria di sofferenza- afferma Barigazzi- in alcuni ambiti molto particolari come l'oculistica, la pneumologia, che sono legati proprio a problemi di carattere nazionale e che hanno tutte le regioni sia per la complessita' degli esami che di una certa sofferenza in alcuni ambiti specialistici".

Ma ad ogni modo "siamo tornati nei limiti ed è un fatto molto importante", rimarca l'assessore. Poi c'è il tema "più complesso" dei ricoveri chirurgici programmati, che ha una lista diversa a scorrimento. In particolare, sono ripartiti i ricoveri "da fare entro i 180 giorni ed entro i 12 mesi, che erano quelli rimasti più indietro".

In questo caso, spiega Barigazzi, "non c'è la lista come nelle prestazioni ambulatoriali specialistiche, c'è una chiamata dei pazienti in lista di attesa che viene fatta sulla base di un criterio in grado di coniugare sia l'aspetto dell'urgenza sia l'aspetto temporale".

Vuol dire che all'interno di questa lista "il paziente potrebbe anche retrocedere la propria posizione- continua l'assessore- in caso di inserimento di altri pazienti con classe di priorità maggiore, quindi qui non ci sono dei dati così precisi da dare. Abbiamo ricominciato da settembre a fare tutti gli interventi classici che erano quelli, non essendo urgenti, che erano rimasti più indietro. Quindi sostanzialmente direi che è un quadro abbastanza buono del recupero del pregresso". (Pam/ Dire)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mezza Italia (Emilia Romagna compresa) verso il 'giallo'. Bonaccini: "Per Natale soluzioni che evitino il tana libera tutti"

  • Il Covid fa la sua prima vittima fra i sanitari del S.Orsola: morto a 59 anni l'infermiere Sergio Bonazzi

  • Siglata nuova ordinanza. Riaperture negozi, corsi e lezioni di ginnastica a scuola: ecco cosa cambia

  • Giornata del Parkinson, le neurologhe: "Per combattere la malattia, tre tipi di terapie avanzate"

  • Dati Covid confortanti: l'Emilia-Romagna verso la zona gialla (ma non subito)

  • Scatta oggi la nuova ordinanza: le restrizioni si allentano, cambiano le regole del commercio

Torna su
BolognaToday è in caricamento