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Montagnola: l’Esercito “corre” in aiuto della ricerca pediatrica

3 squadre si sono avvicendate al Parco della Montagnola e, tra le ore 8 e le 20, sono scesi in pista una 36 atleti, i quali si sono alternati nella corsa per un’ora esatta, con l’intento di percorrere il maggior numero di chilometri

“Una squadra per la ricerca” è la staffetta benefica che sabato 26 settembre ha visto 17 città ospitanti, 28 squadre coinvolte, 336 militari, 12 ore ininterrotte di corsa, 4.298 km percorsi complessivamente, 13 km medi all’ora, 9 testimonial d’eccezione.

3 squadre si sono avvicendate al Parco della Montagnola e, tra le ore 8 e le 20, sono scesi in pista una 36 atleti, i quali si sono alternati nella corsa per un’ora esatta, con l’intento di percorrere il maggior numero di chilometri. Ed è proprio con questo preciso obiettivo, che gli autieri del 6° reggimento logistico di supporto generale, gli artiglieri del 121° reggimento artiglieria contraerea "Ravenna" e i genieri del reggimento genio ferrovieri, hanno percorso 435,44 km. 

La sinergia dei Comandi dipendenti dalle Forze Operative Terrestri di Supporto dell’Esercito Italiano, è stata più forte per poter raggiungere l’obiettivo: percorrere più chilometri possibili per trasformarli in una donazione a favore di Fondazione Città della Speranza Onlus e, specificamente, della ricerca pediatrica grazie al contributo dei sostenitori. L’ammontare sarà reso noto nei prossimi giorni, intanto si guarda con soddisfazione al fatto di aver portato sotto i riflettori dell’Italia una tematica molto delicata qual è quella della malattia di un bambino che, solo il
progresso della ricerca scientifica, potrà rendere sempre più curabile e guaribile.

La grande macchina organizzativa della manifestazione ha coinvolto numerose città da nord a sud: Avellino, Bari, Bologna, Bracciano, Cagliari, Civitavecchia, Firenze, Mantova, Milano, Piacenza, Palermo, Sabaudia, Roma, Treviso, Torino, Verona e Vicenza.

“La giornata di ieri, pur con qualche avversità meteo, ha di fatto unito la nostra nazione nella speranza di una ripresa per un grande scopo: sostenere la ricerca per sconfiggere le malattie oncoematologiche e pediatriche” “Un caloroso ringraziamento va al Comfoter e all'Esercito Italiano, a testimonianza del fatto che non ci deve e non ci si può fermare davanti alle difficoltà” – hanno dichiarato il fondatore, Franco Masello, e il presidente della Onlus, Stefano Galvanin. Il Comandante del 121° reggimento artiglieria contraerea “Ravenna”, Colonnello Roberto Gabrielli, ha ricordato come la collaborazione tra Esercito Italiano, Comune di Bologna e Fondazione Città 
della Speranza ha permesso di realizzare un tangibile e fondamentale aiuto per i bambini e per le 0loro famiglie. A Bologna hanno portato il loro saluto, l’assessore alle politiche per la mobilità della città di Bologna, Claudio Mazzanti e il consigliere di Citta della Speranza, Ivano Lachina. Alcuni momenti della staffetta nelle varie città possono essere rivisti nei canali social di Fondazione Città della Speranza (Facebook e Instagram) con gli hashtag: #unasquadraperlaricerca
#EsercitoItaliano #CittàDellaSperanza.

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