Piena del Panaro, rientra l'allarme a Crevalcore. Il sindaco: "Avevamo indicazioni preoccupanti"

Alle 3 di questa notte è stato scaricato un bilico di sacchi sabbia, seguito oggi da un altro per un totale di 3000 sacchi. Da quanto si apprende anche il sindaco Martelli si è unito alla squadra per distribuirli casa per casa

Foto FB Volontari Protezione Civile Persiceto

Sembra rientrato l'allarme a Crevalcore per la piena del fiume Panaro che avrebbe potuto interessare i paes della bassa bolognese. La conferma arriva su Facebook dal sindaco Marco Martelli che nella serata del 6 dicembre, dopo un confronto con la protezione civile, aveva avuto notizie non rassicuranti. Infatti era stato predisposto un servizio di allerta da parte della polizia locale per avvisare precauzionalmente i residenti delle strade potenzialmente interessate (via Bomporto, via Sverginesca, via Organe, via Muzza sud, via Forcole a ovest del Canal torbido, via Lunga, via Argini sud, via Sant'Agata dalla tangenziale in poi verso Sant'Agata). 

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Questa mattina lo stesso sindaco e i volontari di protezione civile di Persiceto hanno effettuato un sopralluogo: "Il livello del fiume Panaro sta progressivamente calando, favorendo l'apertura delle porte vinciane (paratie) a Foscaglia, alleggerendo la possibile criticità sull'abitato di Crevalcore" si legge in un post Facebook. 

"Oggi stiamo molto meglio di ieri - fa sapere Martelli - la notte scorsa avevamo avuto indicazioni  veramente preoccupanti al punto che alle 3 di questa notte abbiamo scaricato un primo bilico di sacchi sabbia, seguito oggi da un’ altro per un totale di 3000 sacchi". Da quanto si apprende anche il sindaco Martelli si è unito alla squadra per distribuirli casa per casa. 

"Aspettiamo che passi un’altra lunga notte"

"Le cose sono andate via via migliorando; l’acqua sta continuando a scendere da Nonantola verso il Torrazzuolo - assicura il primo cittadino - formando dei veri e propri invasi naturali nelle campagne, ma tutto fa pensare che non possa raggiungere i nostri territori. Oggi la preoccupazione più grande era rivolta al collettore delle acque alte (bonifica) dal momento che tutta l’acqua fuoriuscita dalla rotta a monte, dovrà rientrare a valle passando proprio per il collettore, e confluire nuovamente nel Panaro. Finalmente nel tardo pomeriggio il livello del Panaro è sceso quel tanto da consentire l’apertura delle porte vinciane della chiavica foscaglia di Finale Emilia permettendo così il deflusso dell’acqua del collettore delle acque alte - e conclude - a questo punto, salvo imprevisti che purtroppo in questi non sono mai da escludere, tutto dovrebbe evolvere per il meglio. Aspettiamo che passi un’altra lunga notte". 

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