Due anni dal disastro di Borgo Panigale, Aitini: "Bologna e i bolognesi reagirono in modo eccezionale"

Lo scenario era catastrofico: una cisterna carica di Gpl, dopo un tamponamento con un autotreno carico di solventi altamente infiammabili, è esplosa

Il 6 agosto del 2018 l’esplosione a Borgo Panigale, dopo l'incidente sul raccordo autostradale. Due anni da quella catastrofe causato da un'autocisterna che piombò su altri mezzi pesanti in coda, per poi tamponare violentemente un tir davanti, così l'esplosione del camion che trasportava sostanze infiammabili. 

Testimone: 'Come nei film. Mai visto nulla del genere'

"Non penso dimenticherò mai quel giorno, quelle ore frenetiche, il boato, la colonna di fumo, l’intervento immediato dei soccorritori, la verifica dei danni alle attività commerciali e alle abitazioni private, il supporto ai cittadini che hanno dovuto lasciare in fretta la loro casa - ha scritto in una nota l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini - due persone persero la vita a causa dell'esplosione e alle loro famiglie faccio ancora le mie condoglianze. Le settimane successive servirono per riparare i danni e far ripartire le attività e meno di un mese dopo fu riaperto il tratto di autostrada. Anche in quella occasione, come sempre, Bologna e i bolognesi reagirono in modo eccezionale".

L'incidente 

Una cisterna carica di gas Gpl, dopo un tamponamento con un autotreno carico di solventi altamente infiammabili, è esplosa al km 4 del raccordo autostradale A1-14. Dopo il tamponamento scoppia subito un incendio, le fiamme sono altissime. Otto minuti dopo il fuoco genera un'esplosione fortissima. Crolla il viadotto, abitazioni e attività commerciali sono seriamente danneggiate. Le auto delle due concessionarie vicine al ponte sono carbonizzate. Per fortuna quei minuti, sebbene pochi, sono stati sufficienti affinché tutti si mettessero in salvo.

Video della dinamica dell'incidente

Due morti e 145 feriti, il bilancio finale. Milioni di euro di danni. Le fiamme, il calore e l’onda d’urto hanno causato il crollo della campata 1 del Raccordo compromettendo anche la stabilità di una parte di tangenziale che scorre accanto all'autostrada. Ma la ripresa è velocissima: il primo ottobre riapre l'autostrada.

Oltre a due decessi, diversi furono i danni nell'area circostante. Il ponte che sovrasta viale Marco Emilio Lepido venne giudicato instabile, mentre i detriti schizzarono, provocando danneggiamenti alle auto e ad alcuni edifici nelle vicinanze. 

L'incidente gemello del 30 luglio

Tre mezzi pesanti, due autoarticolati e una bisarca, si sono scontrati nella corsia di marcia del raccordo A1-A14, al km 4. L'impatto è avvenuto nei pressi del luogo in cui un anno fa si era registrata la terribie esplosione di una autocisterna. Stessa dinamica: un camion ha tamponato violentemente un secondo autoarticolato, che a sua volta ha urtato contro una bisarca che lo precedeva. Ad avere la peggio, il conducente del primo mezzo, morto nella cabina del suo tir.

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