Esplosione Altabella/Fossalta: "Scampata la tragedia aspettiamo risposte"

Parlano le persone che vivono e lavorano all'interno dell'edificio del ristorante Zuma: "Non sappiamo ancora nulla, se non che dobbiamo aspettare". Odore di gas avvertito ma non segnalato

Una piccola folla è in sosta davanti al civico 11 di via Altabella fin dalla prima mattinata di oggi, ingresso dell'edificio che ieri sera ha subito una forte esplosione (VIDEO) : lo ripetono tutti che poteva essere una tragedia grossa, vista la portata serale dei clienti del ristorante, ma lo sconforto per non poter entrare a casa propria o nel proprio luogo di lavoro, almeno per riuscire a recuperare medicine, documenti ed effetti personali è forte.

La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico di ignoti e probabilmente il pm titolare dell'indagine, Luca Tampieri, chiederà ulteriori accertamenti tecnici. 

"Abbiamo il nostro studio nella scala B, che è quella inagibile - spiega l'avvocato Baccillieri, dello studio legale ospitato dal palazzo - e ieri sera ho visto che il nostro pavimento ha subito delle modifiche, quindi immagino proprio che i tecnici dovranno fare delle verifiche sui danni riportati. Sono felice che chi è stato coinvolto si sia salvato, poteva andare molto peggio se l'esplosione fosse avvenuta anche solo un'ora dopo, quando il locale è solitamente affollato. Dal mio canto però, c'è il disagio di non poter accedere allo studio per il quale ho lavorato una vita intera. Ci è stato detto che si tratterà addirittura di una ventina di giorni...". 

Il legale, ha raccontato inoltre che alcuni condomini avevano lamentato odore di gas, ma evidentemente nessuno ha allertato il 115: "Avevo chiamato il padrone dei locali del ristorante un anno fa, quando i gestori stavano procedendo ai lavori per l'apertura, perchè mi sembrava che non ci fossero molti controlli su orari e modalità. Capiremo cosa è successo a tempo debito". 

"Per un puro caso ieri le nostre aule erano vuote - racconta un'insegnante della Next Fashion School, che ha sede proprio nella scala B - Oggi siamo venuti qui per capire se ci sono stati danni e quando si potrà rientrare, ma per ora non abbiamo avuto risposte, se non la certezza che anche lunedì le lezioni saranno interrotte per inagibilità". 

"La notte l'abbiamo trascorsa fuori, a casa mia - parla Antonio Zancocchi, fidanzato di una ragazza che vive in uno dei quattro appartamenti inacessibili - visto che ci hanno comunicato che in via precauzionale non possiamo entrare in casa". La giovane è in cerca di risposte sulla possibilità e i tempi per poter riaccedere a casa e lamenta uno scarica-barile continuo, pur rendendosi conto che la situazione resta delicata". 

Una vetrata del negozio "L'Altro Mercato" è stata infranta dalla forza dell'esplosione: "Un grande boato, un attimo di incertezza e poi la consapevolezza dell'esplosione. Qui in negozio nessuno si è fatto male e l'unico danno è quello che si vede, ovvero il vetro andato in mille pezzi". 

 

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