Esplosione ristorante via Fossalta: "Abbiamo scavato tra le macerie per ore per verificare che non ci fosse nessuno sotto"

Soccorsi al lavoro fino a notte per mettere in sicurezza la zona e rimuovere le macerie del ristorante distrutto dallo scoppio. A fine ricerche 8 il bilancio dei feriti: lavoratori del locale, due passanti e un pompiere

Via Altabella chiusa

Il bilancio dei feriti dell'esplosione di ieri sera al ristorante Zuma di via Fossalta (VIDEO) resta confermato a otto: 5 lavoratori del ristorante di origine filippina e 2 passanti, a questi si aggiunge un vigile del fuoco contuso a un piede durante le operazioni di soccorso. Fra loro  una persona è stata trasportata al pronto soccorso in gravi condizioni (codice 3): si tratta di un dipendente dello Zuma, sui 30 anni. Da quanto si apprende non versa in pericolo di vita e si trova ora ricoverato nel reparto di terapia intensiva all'ospedale Maggiore. 

Ad evitare che il disastro assumesse una portata ancora maggiore è stato l'orario: la deflagrazione infatti è avvenuta verso le 18.30, prima dell'orario di cena, quindi il locale era ancora vuoto e all'interno c'erano solo i dipendenti, ancora nessun cliente. 

Gli uomini delle forze dell'ordine hanno lavorato fino a notte e questa mattina è attesa la Scientifica per chiarire le cause dello scoppio, che potrebbe essere stato provocato da una fuga di gas.  

La chiamata ai Vigili del Fuoco è arrivata alle 18.35 e gli uomini intervenuti sono stati una trentina, arrivati dal Distaccamento Cittadino Bologna "Carlo Fava", due squadre dal comando provinciale di via Ferrarese e altri da Budrio: "Al nostro arrivo abbiamo proseguito le ricerche fra le macerie per appurare che non ci fosse più nessuno all'interno dell'edificio. E fortunatamente non c'era nessuno - spiegano dal 115 - poi la Polizia ha bloccato tutto per indagare sulle cause che possano aver provocato lo scoppio. La strada è stata pulita ed è stata ripristinata la viabilità. Alle 24 eravamo tutti rientrati"

EDIFICIO INAGIBILE. E' ancora presto per fare la conta dei danni. Strutturalmente i locali del ristorante potrebbero aver subito dei danni e l'elemento che più colpisce è che sia praticamente crollato il pavimento e per sicurezza è stato evacuato tutto l'edificio interessato dall'esplosione. Dichiarato inagibile lo stabile al civico 11 di via Altabella - scala B - dove si trovano 4 appartamenti (abitati da studenti universitari) e una scuola per stilisti e un ufficio.

IL BOATO POI IL DISASTRO. Il forte boato ha rimbombato con violenza per le vie del centro storico (i locali si trovano ad angolo fra via Altabella e via Fossalta, erano stati occupati in precedenza dal ristorante "Rosso Pomodoro") risale a poco dopo le 18.30, poi il caos: attimi di panico e il pensiero  di qualcuno a un atto terroristico, le sirene delle ambulanze, l'arrivo delle squadre dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine .

Sul luogo anche il mondo della politica. C'è stato un sopralluogo  del sindaco Virginio Merola e della sua avversaria politica al ballottaggio Lucia Borgonzoni.

 

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