Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Virus Aviaria, animalisti Essere Animali: "Già uccisi oltre un milione di esemplari"

Dopo gli abbattimenti e l'allarme H7N7 insorge Essere Animali: "Allevamenti laboratori di prolificazione ed evoluzione di virus, a cui si aggiunge l'uso smodato di antibiotici per farli sopravvivere in quelle condizioni"

Casi di aviaria negli allevamenti emiliani e abbattimenti massici di galline e tacchini: "Le condizioni di allevamento contribuiscono all'estensione dei virus e causano sofferenza agli animali - è l’associazione Essere Animali, fortemente contraria a qualsiasi tipologia di allevamento perché sempre coercitiva e violenta - "Superiamo l'ideologia che ritiene necessario e moralmente accettabile nutrirsi di animali o di loro derivati. Sono oramai quattro gli allevamenti di galline o tacchini situati in provincia di Ferrara e Bologna in cui è stato rilevato il virus H7N7, noto più comunemente come virus dell'Aviaria, a cui è da aggiungersi una struttura di Rovigo, negativa ai controlli ma legata commercialmente agli altri allevamenti".

“Oggi la maggior parte degli animali viene allevata in maniera intensiva, il sovraffollamento e la minima mancanza di spazio vitale oltre ad essere la causa di sofferenze inaudite, costituiscono un vero e proprio laboratorio di prolificazione ed evoluzione di virus come l'aviaria, a cui si aggiunge l'uso smodato di antibiotici somministrati agli animali per farli sopravvivere in quelle condizioni, che però facilitano a diffondere rapidamente il virus” affermano ancora gli attivisti di Essere Animali.

La preoccupazione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica è indirizzata al contenimento del virus e alla sua trasmissione all'essere umano, fortunatamente per ora di entità non preoccupante, ma è legittimo ed impellente chiedersi se è veramente necessario oggi nutrirsi di animali e dei loro derivati come le uova, la cui produzione causa sempre morte e sofferenza, anche negli allevamenti cosiddetti biologici".

“Non crediamo si debba criticare solo la metodologia intensiva di allevamento, prendiamo ad esempio proprio le galline: solo gli esemplari femmina producono uova, i pulcini maschi quindi vengono uccisi appena nati e questo accade anche per le uova provenienti dagli allevamenti biologici. L'opinione comune è quella di pensare che gli animali esistano per soddisfare i nostri bisogni, d'altronde allevamenti e macelli sono legali ed autorizzati dallo Stato. Ma poiché gli animali sono esseri senzienti, capaci di percepire la sofferenza e provare emozioni, riteniamo che la società dovrebbe progredire abolendo lo sfruttamento degli animali”, sostiene l'associazione.

L'associazione Essere Animali ha realizzato recentemente un'investigazione all'interno degli allevamenti intensivi e biologici di galline ovaiole presenti in Emilia Romagna, documentando la realtà di questi animali costretti a produrre incessantemente uova e infine uccisi quando non più redditizi.

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