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Chiedono il 'riscatto' per il cellulare perso: arrestati in flagranza

Perde il cellulare e chiama il suo numero ripetutamente, fino a quando ottiene risposta: "Vediamoci ai giardini, te lo ridiamo in cambio di 100 euro"

Arrestati due giovanissimi per tentata estorsione in concorso con persona minore. I fatti sono avvenuti ieri ai danni di un bolognese 23enne che la notte precedente aveva perso il suo smartphone mentre era in scooter, probabilmente in prossimità di via Gaiboli. Accortosene, sia lui che la sua fidanzata, una ragazza riminese del '96, hanno cominciato a chiamare quel numero, che prima squillava senza risposta, poi non dava rete e poi ancora suonava libero. 

Finalmente qualcuno risponde al cellulare smarrito: "Se lo rivuoi indietro portami 100 euro ai giardini di Porta Saragozza"

Quando alla fine una voce è arrivata dall'altro capo del telefono, ecco il tentativo di estorsione: "Il cellulareo lo abbiamo noi, vieni alle 18.15 ai giardini di Porta Saragozza e te lo restituiremo in cambio di 100 euro". Il ragazzo ha deciso di andare all'appuntamento, ha individuato un gruppetto di tre ragazzi fino a quando uno di questi lo ha avvicinato e gli ha chiesto: "Sei tu?". 

D'istinto, sentendosi in pericolo, il giovane bolognese ha detto che no, non era lui la persona che aspettavano e immediatamente ha chiamato la Polizia fornendo una descrizione dettagliata di ognuno di loro. E' stato così semplice per gli agenti individuarli e controllarli: colti in flagranza di reato e con addosso l'oggetto 'esca' per la tentata estorsione. 

I due maggiorenni sono stati arrestati, mentre il più piccolo è stato segnalato all'attività giudiziaria per minorenni. 

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