Cronaca

Europa Verde: ridurre rifiuti da imballaggio. La proposta di legge in Regione

Si promuove la vendita di prodotti sfusi e alla spina per ridurre

Un progetto di legge per promuovere la vendita di prodotti alimentari e detergenti sfusi e alla spina. È quello depositato da Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Regione, che oggi ha depositato in viale Aldo Moro la proposta per ridurre i rifiuti da imballaggio.

"L’ultimo report regionale sui rifiuti – si legge in una nota – evidenzia che la produzione totale di rifiuti solidi urbani in Emilia-Romagna è stata di 2.986.223 tonnellate, pari a una produzione annuale pro capite di 667 chilogrammi. La raccolta differenziata ha riguardato 2.117.352 tonnellate di rifiuti urbani, corrispondenti al 70,9% della produzione totale. In particolare – prosegue – la raccolta differenziata della frazione secca (carta, plastica, vetro, metalli, alluminio e legno) è costituita prevalentemente da rifiuti da imballaggio primario e secondario".

"Queste cifre evidenziano che c'è molta strada da fare per centrare i target della nuova pianificazione regionale in materia di rifiuti che è stata avviata con il Documento programmatico del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti e per la Bonifica delle aree inquinate 2022-2027. Tale documento – dettagliano i Verdi – prevede infatti i seguenti obiettivi: l’80% di raccolta differenziata su base regionale, il 70% di riciclo, la riduzione a 110 kg pro capite/anno di rifiuti non riciclati, la prevenzione della produzione totale dei rifiuti come previsto dal Piano Nazionale (diminuzione del 5% per unità di PIL), il divieto di avvio a smaltimento in discarica dei rifiuti urbani indifferenziati".

"La normativa europea, nazionale e regionale in materia di protezione dell’ambiente e lotta ai cambiamenti climatici, in particolare quella che riguarda l’economia circolare, da tempo indica con estrema chiarezza che una delle priorità per contrastare la formazione dei rifiuti da imballaggio è bloccarne la produzione a monte sia riducendone l’impiego e l’immissione sul mercato, sia promuovendo il riutilizzo/riuso di imballaggi/contenitori prima che diventino un rifiuto".

Con la legge regionale n. 16 del 5 ottobre 2015, l'Emilia-Romagna ha fatto propri i principi dell’economia circolare: il modello di gestione delineato è in linea con la 'gerarchia dei rifiuti' europea, che pone al vertice delle priorità prevenzione della produzione degli Rsu, riuso, recupero e riciclo. Anche la 'Strategia regionale per la riduzione dell’incidenza delle plastiche sull’ambiente' (#Plastic-FreER) si inserisce nella cornice dell’economia circolare, in quanto mira a ridimensionare fortemente produzione, diffusione e utilizzo dei prodotti di consumo in materiali plastici e di ridurne gli impatti negativi sull’ambiente.

La proposta di Europa Verde

"Se vogliamo rispettare questi obiettivi, bisogna correre. Incidere con politiche e incentivi per ridurre gli imballaggi può dare una spinta decisiva in questa direzione" – afferma la capogruppo di Europa Verde Silvia Zamboni, che oggi ha depositato il progetto di legge per promuovere la vendita di prodotti alimentari e detergenti sfusi e alla spina.

"Il Pdl è in linea con quanto stabilito dall’articolo 7 ('Misure per l'incentivazione di prodotti sfusi o alla spina') della Legge nazionale n. 14 del 2019, che ha convertito in legge il decreto legge 14 ottobre 2019, n. 111, noto come 'Decreto Clima'. Tale norma, che mercoledì scorso ha avuto il parere favorevole da parte della Conferenza unificata, mette a disposizione risorse pari a 20 milioni di euro l’anno per il 2020 e 2021 a sostegno delle spese sostenute per attrezzare gli spazi dedicati a tale tipo di vendita (green corner), oppure per l'apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi".

"Al fine di rafforzare la misura nazionale, gli otto articoli da cui è composto il progetto di legge di Europa Verde prevedono, tra l'altro, lo stanziamento di risorse regionali per promuovere e incentivare, tramite bandi rivolti agli esercenti, l’apertura di nuovi esercizi per la vendita esclusiva di prodotti sfusi e alla spina o per l'apertura di appositi reparti (i cosiddetti green corner) in esercizi commerciali già esistenti. Viene inoltre prevista la realizzazione, a fini promozionali, di un logo identificativo dei punti vendita di prodotti sfusi e alla spina".

"Oltre a stanziare risorse regionali aggiuntive rispetto a quelle statali, con il nostro progetto di legge intendiamo mettere in campo anche efficaci azioni di informazione e divulgazione rivolte a esercenti e consumatori finali. Ridurre la produzione di rifiuti e organizzare una efficiente raccolta differenziata di quelli prodotti sono due pilastri dell'economia circolare che hanno effetti positivi anche per combattere l'emergenza climatica".

"Per questo venerdì scorso – conclude – ho partecipato al flash mob di Europa Verde Bologna davanti alla sede del Gruppo Hera. Il sistema di raccolta differenziata della multiutility a Bologna è carente dal punto di visita della qualità dei rifiuti differenziati, una carenza che ostacola il processo di preparazione dei rifiuti al riciclo. Altro tallone d'Achille è l'applicazione della tariffa puntuale a carico dei residenti per la gestione della raccolta dei rifiuti: questa tariffa finalizzata a premiare chi conferisce pochi rifiuti è ancora poco diffusa".

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