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Ticket sanitari, Lega Nord: "Evasi 1,3 milioni nei Pronto Soccorso della città"

Cocconcelli, Lega Nord: "L'anno scorso 466.396 euro per l'Ausl, 444.365 euro per il S.Orsola e 43.737 euro per il Rizzoli. Nei primi 4 mesi del 2018, l'evasione dei ticket ammonta a 160.199 euro per l'Ausl, 176.880 euro per il Policlinico e 32.729 euro per il Rizzoli

In meno di un anno e mezzo a Bologna sono state 27.470 le persone che hanno evaso il ticket sanitario nei Pronto soccorso del capoluogo emiliano. Con un buco, per le casse di Ausl, Policlinico Sant'Orsola e Istituto Rizzoli, di oltre 1,3 milioni di euro. A renderlo noto e' Mirka Cocconcelli, consigliera comunale della Lega e presidente della commissione Affari istituzionali di Palazzo D'Accursio.

"L'evasione fiscale non risparmia la sanita' cittadina - afferma Cocconcelli - che in più ci mette del suo, tra controlli scarsi e una normativa farraginosa". Nel luglio scorso, la leghista aveva presentato un'interrogazione proprio per sapere a quanto ammontano, tra il 2017 e il 2018, i ticket non pagati nei Pronto soccorso di Bologna.

Per quanto riguarda l'anno scorso, si parla di 466.396 euro per l'Ausl, 444.365 euro per il Sant'Orsola e 43.737 euro per il Rizzoli. Nei primi quattro mesi del 2018, invece, l'evasione dei ticket ammonta a 160.199 euro per l'Ausl, 176.880 euro per il Policlinico e 32.729 euro per il Rizzoli. Il totale, appunto, supera gli 1,3 milioni di euro. Le tre aziende sanitarie hanno inviato ingiunzioni di pagamento per recuperare le cifre evase: tra il 2017 e l'aprile 2018 si parla di 13.710 notifiche da parte dell'Ausl di Bologna, 12.000 dal Sant'Orsola e 1.760 dal Rizzoli.

In tutto, si parla di 27.470 persone. Infine, sono ancora in corso i controlli sui pazienti che nell'ultimo anno e mezzo hanno presentato autocertificazioni mendace per poter fare visite ed esami con esenzione totale o parziale del ticket.

"Io mi chiedo se i ticket nei Pronto soccorso cittadini li paghino solo pochi 'fessi'- tuona Cocconcelli- e ravviso una colpevole disorganizzazione nella riscossione di quanto dovuto. Inoltre, mi domando se quei 27.470 cittadini, una popolazione pari agli abitanti di San Giovanni in Persiceto non si facciano beffe dei cittadini onesti".
Per questo la leghista si augura che "la Guardia di Finanza faccia piena luce sulla questione, in quanto questi abusi penalizzano quanti avrebbero effettivamente diritto di ricevere un aiuto da parte dello Stato".

(Dire) 

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