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Cultura, musica e gastronomia: così rinasce il chiostro di San Giovanni in Persiceto

Danneggiato dal terremoto del 2012, il chiostro di San Francesco torna alla città dopo i lunghi lavori di restauro

 

A sette anni dal terremoto che lo danneggiò, riapre il chiostro di San Francesco a San Giovanni in Persiceto e il Comune celebra la riapertura con una serie di eventi, in programma da sabato a fine giugno, inseriti nel cartellone di Bologna Estate.

Taglio del nastro venerdì 31 maggio con il sindaco Lorenzo Pellegatti, l'assessora regionale alle Attività produttive Palma Costi e l'attore persicetano Vito. Poi, in calendario fino alla fine di giugno, il chiostro medievale ospiterà concerti, presentazioni di libri, incontri e due serate speciali (il 6 e 7 giugno) con il Gran Caffé-Chantant di Vito tra musica (il Duo sconcerto) e buon cibo (a cura della famiglia Bicocchi). Qui il programma completo.

Danneggiato dal sisma del 2012, il quadriportico medioevale è stato sottoposto ad un lungo intervento di restauro, finanziato in gran parte dalla Regione (477.536 euro da viale Aldo Moro, 100.000 dal Comune di San Giovanni). Sono state restaurate le parti in arenaria e laterizio delle colonne, rinforzate grazie a un sistema di cerchiature, sono stati eseguiti lavori di rinforzo a tutto il complesso con l'inserimento di catene e cordoli d'acciaio.

"Speriamo di poter riaprire la chiesa di San Francesco entro settembre - afferma il sindaco di San Giovanni in Persiceto, Lorenzo Pellegatti - negli spazi al primo piano del chiostro, inoltre vorremmo creare un museo della fisica e della tecnica per promuovere la cultura scientifica in collaborazione con l'Universita' di Bologna, che ci aiuterà a riempire le sale con attrezzature e macchine. Inoltre abbiamo ricevuto un finanziamento regionale per la progettazione di un villaggio medioevale che dovrebbe sorgere nell'area dell'ex zuccherificio".

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