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Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

L'Università traslocherà all'ex Staveco, ok alla dismissione di sedi storiche

Nonostante le tensioni durante il Cda accademico il dado è tratto. Da Economia, al Dams e Giurisprudenza, ecc.: ecco l'elenco delle 9 sedi universitarie che chiuderanno i battenti per trasferisti nel nuovo polo universitario

Non sono mancati momenti di tensione ieri tra studenti e forze dell'ordine nella sede del rettorato dell'Università di Bologna durante la seduta del Senato accademico nella quale si discuteva della vendita di alcuni immobili dell'Università per finanziare il progetto "Staveco", che vedrà la realizzazione della nuova cittadella dello studente.

Secondo i ragazzi di "Hobo", l'Università gestisce i soldi delle tasse in "maniera mafiosa". Il rettore decide da solo cosa farne, senza consultare gli studenti. Quei soldi potrebbero essere usati per abbassare i prezzi della mensa e per aumentare il numero delle borse di studio, anzichè per un progetto di speculazione immobiliare che porterà denaro solo nelle tasche dei soliti noti. 

Accuse che il rettore Ivano Dionigi ritiene "offensive". Nonostante le rimostranze il Consiglio di amministrazione dell'ateneo ha approvato all'unanimità il piano di dismissioni di alcuni edifici dell'università', grazie a cui sarà finanziato, almeno in parte, il progetto che porterà nell'area Staveco alcuni dei dipartimenti di Unibo che oggi devono dividersi tra sedi diverse o che sono ospitati in edifici non idonei. Secondo Dionigi, l'intera operazione, realizzata grazie alla dismissione di nove edifici, tra cui palazzo Malvezzi Campeggi, palazzo Brazzetti Marescotti e l'ex Telecom di via Capo di Lucca, "darà una casa a chi non ce l'ha, come il dipartimento di Informatica, o riunirà chi, come gli studenti di Economia, deve dividersi tra piu' sedi. Bisogna ringraziare il Comune che, contrariamente a quanto dicono alcuni, ha sottratto la zona Staveco alla speculazione, dandola all''Universita'' nonostante le proprie difficoltà economiche".

Hobo in rettorato per speculazione immobili Unibo

LE FACOLTà DISMESSE. Il rettore precisa che "in tutto verranno dismessi circa 40.000 metri quadrati di immobili, mentre l'area Staveco è di circa 95.000 metri quadrati: tra i 41 e i 44.000 sono coperti e saranno divisi in spazi per docenti (circa 16.000), didattica (15.000) e studenti per servizi come mensa e palestra (tra i 10 e i 13.000), mentre gli altri 51.000 sono aree verdi. Non so ancora quanto ricaveremo dalla dismissione, però ora il Comune deve individuare la nuova destinazione d'uso degli edifici e il valore deve essere stimato da esperti indipendenti". Una volta che gli immobili saranno stati venduti, l'Università affiderà i soldi a una Società di gestione risparmio (Sgr): Dionigi è convinto di poter coprire, con il ricavato, "tra il 70 e l'80% dei costi dell''operazione Staveco, mentre il resto sarà' pagato da altri soggetti, come il ministero dell'Istruzione. La divisione delle spese sarà la stessa anche se il ricavato delle dismissioni dovesse coprire il 100% dei costi".

La lista degli edifici dismessi comprende 9 immobili: palazzo Malvezzi Campeggi (sede di Giurisprudenza), in via Zamboni; palazzo Brazzetti Marescotti (sede del DAMS), in via Barberia; le aule di Informatica, in via Mura Anteo Zamboni, l’ex-clinica neurologica di via Foscolo, tutta la facoltà di Economia (ora divisa in più sedi), ovvero tra lo stabile ex-Telecom di via Capo di Lucca 34, il plesso di via Ranzani 14 e l’ex- facoltà di Statistica di via Belle Arti 41; villa Guidalotti di Ozzano, e villa Levi di Reggio Emilia.

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