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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Export illegale di denaro: fermati 120 passeggeri al Marconi

Sebbene si tratta di illeciti di natura economico-finanziaria, sono "spesso sottesi a fenomeni di estrema pericolosità sociale tra i quali il riciclaggio e il finanziamento di attività criminose"

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Due milioni di euro in volo verso il nord-Africa o dalla Turchia. È la cifra non dichiarata, intercettata dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli all'aeroporto Guglielmo Marconi. 

Nei primi 5 mesi del 2024, sono stati individuati 120 passeggeri che hanno tentato la movimentazione di valuta, omettendone la dichiarazione, verso il Marocco o da Istanbul, importante hub che collega Oriente ed estremo Oriente. 

L'attività di contrasto al trasferimento illegale di valuta viene attuata dalle Fiamme Gialle e dall'Agenzia attraverso il controllo dei passeggeri, particolare da e verso i paesi maggiormente a rischio. 

La maggior parte dei trasgressori, fanno sapere le Fiamme Gialle, ha estinto la violazione avvalendosi dell’istituto dell’oblazione immediata (pagamento  di una sanzione in denaro - ndr). Ai "recidivi", ossia quei passeggeri che hanno già beneficiato del pagamento della sanzione in misura ridotta nei cinque anni precedenti, è stato sequestrata parte della valuta trasportata.

Cosa dice la legge

E' obbligatoria una dichiarazione in dogana per il trasferimento di valuta da/per l’estero per importi pari o superiori ai 10 mila euro. 

Le violazioni, sebbene costituiscano illeciti di natura economico-finanziaria, sono "spesso sottese a fenomeni di estrema pericolosità sociale tra i quali il riciclaggio e il finanziamento di attività criminose" spiegano finanzieri e doganieri "i costanti e crescenti risultati raggiunti nei settori di controllo, presso lo scalo aeroportuale felsineo, riflettono l’efficacia della collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, da ultimo rinnovata con la stipula del protocollo d’intesa siglato in data 3 aprile 2023, a testimonianza dell’importanza di un presidio sempre efficace ed efficiente della frontiera aeroportuale, a tutela e salvaguardia degli interessi di tutta la collettività".

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