Mercoledì, 17 Luglio 2024

Blitz di Extinction Rebellion contro il G7: attivisti incatenati sotto il Comune, tensioni con la polizia | VIDEO

Gli ambientalisti hanno esposto uno striscione per protesta verso il vertice mondiale incentrato su tecnologia e intelligenza artificiale. Una quindicina portati in questura dagli agenti

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“G7: la vostra tecnologia, il nostro collasso”. Con questo striscione, appeso sula facciata del palazzo del Comune di Bologna, una quindicina di attivisti e le attiviste dell’organizzazione ambientalista Extinction Rebellion hanno dato vita nel pomeriggio a una nuova protesta contro l’arrivo delle delegazioni delle sette potenze economiche mondiali e il vertice, incentrato su tecnologia e intelligenza artificiale, che martedì e mercoledì si tiene tra Bologna e Forlì. Mentre alcuni manifestanti si calavano con delle corde dai merli del tetto per esporre la scritta, altri attivisti si sono seduti a terra davanti all’ingresso di Palazzo d’Accursio e si sono incatenati tra loro, chiudendosi dei lucchetti al collo, per bloccare l’ingresso. Hanno anche esposto monitor, stampanti, tastiere e altri rottami tecnologici ‘insanguinati’ con della vernice rossa.

Blitz di Extinction Rebellion a Palazzo d'Accursio contro il G7

I motivi della protesta

Un blitz che vuole puntare il dito contro “l’ipocrisia del G7” e “degli stessi ministri che oggi sono qui a Bologna dichiarando di voler delegare il contrasto alla crisi ecoclimatica alla tecnologia” nonostante siano “decenni che la comunità scientifica viene ignorata e denigrata proprio dai governi del G7”. In giornata, al Tecnopolo la ministra dell'Università e della ricerca Anna Maria Bernini ha aperto ufficialmente la due giorni e accolto i ministri in città, sottolineando come il G7 sia "una grande opportuntià per l'Emilia-Romagna".

L'intervento della polizia, una decina di attivisti in questura

In una giornata in cui la città è blindata dai controlli delle forze dell'ordine - sono circa 500 gli agenti dispiegati dalla questura - anche durante il sit-in ci sono stati momenti di tensione con i poliziotti, che sono intervenuti e hanno sollevato con la forza gli attivisti e tagliato i lucchetti con delle tronchesi. La questura fa sapere che quindici attivisti sono stati accompagnati presso gli uffici per essere identificati e sottoposti a ulteriori accertamenti. Extinction Rebellion ha denunciato che “la Digos ha attaccato fisicamente e verbalmente due attiviste di XR. A una di loro è stato strappato di mano il telefono con l'obiettivo di cancellare i video dell'azione” e al momento “tre attiviste sono state bloccate in una stanza del comune di Bologna dalle forze dell'ordine”. Successivamente sono arrivati anche i vigili del fuoco con un'autoscala per far scendere due attivisti rimasti appesi sulla terrazza, che sono stati calati a terra. I pompieri hanno anche gonfiato un maxi materasso per attutire un'eventuale caduta nel vuoto.

"Sviluppo tecnologico ci porta al collasso, fermiamoli"

La preoccupazione dell’impatto ecologico e umanitario dello sviluppo delle nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, è una tra le tante sollevate dal movimento: “I governi del G7 stanno promuovendo un progresso tecnologico non finalizzato al benessere delle popolazioni e alla protezione degli ecosistemi, ma volto a sostenere l’attuale sistema economico e produttivo, contribuendo spesso a guerre, crisi umanitarie e alla crisi eco-climatica in corso”. “L’intelligenza artificiale – concludono – porterà a un crescente utilizzo di energia da parte dei data center e a una progressiva impennata di falsità e disinformazione climatica. Questo concetto distorto dello sviluppo tecnologico ci sta letteralmente portando al collasso. Fermiamoli prima che sia troppo tardi”.

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