Lutto nel mondo della musica, morto Ezio Bosso

Aveva 48 anni, era affetto da una malattia neurodegenerativa. Diresse il Teatro comunale di Bologna. Su coronavirus e lock-down: "Noi nati per stare insieme"

FOTO ANSA - EZIO BOSSO

Oggi il mondo della musica - e non solo - piange Ezio Bosso, morto questa notte nella sua casa di Bologna. L'artista malato da tempo, avrebbe compiuto 49 anni il prossimo 13 settembre. Originario di Torino, il noto direttore d'orchestra, pianista e compositore aveva anche diretto l'orchestra del Teatro comunale di Bologna, direzione lasciata non senza polemiche. Dalla primavera del 2017  era testimone e ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi di Claudio Abbado.

Operato, nel 2011, per un tumore al cervello, gli fu successivamente diagnosticata anche una malattia neurodegenerativa. Da tempo il male che accompagnava il noto compositore aveva subito un peggioramento, costringendo Bosso ad abbandonare l'attività al piano.

Maestro su e giù dal palco perchè con la sua forza d'animo, sensibilità e intelligenza ha lasciato un insegnato importante. Ci ha mostrato quale sia la resilienza. Quella vera. 

Morto Ezio Bosso, arriva il gesto di gratitudine della città di Bologna

Musica, spettacolo, politica: gratitudine e commozione per Ezio Bosso

Numerosi si stanno susseguendo i messaggi di cordoglio da parte delle autorità e mondo della musica e dello spettacolo. 

"Ezio Bosso è stato un compositore e un interprete straordinario. Per me è stato un amico e questo rende il dolore per la sua scomparsa ancora più forte. Siamo orgogliosi di avergli attribuito il Nettuno d'Oro nel 2015. Ciao Ezio, nessuno ti potrà dimenticare perché quello che hai lasciato è indelebile". Così ricorda il sindaco del capoluogo emiliano, Virginio Merola, non senza sottolineare come  abbia "amato Bologna e con questa città è stato generoso - non sempre ricambiato - dandole musica e momenti irripetibili". Arriva il cordoglio anche del Governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini,  che postando una foto con l'artista unendo una semplice dedica, "Ci mancherai".

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"Ci lascia Ezio Bosso. Un artista che ci ha fatto emozionare e riflettere. La sua musica e il suo sorriso ci accompagneranno per sempre". Lo scrive su twitter Nicola Zingaretti, segretario Pd. Gli fa eco - sempre via social network  la sindaca di Torino Chiara Appendino: "Non ci sono parole adatte ad esprimere il dolore per la scomparsa del Maestro Ezio Bosso. Torinese che ha portato la sua straordinaria arte in tutto il mondo. E che, soprattutto, ha dimostrato quanto la forza della vita possa vincere qualsiasi dolore. Grazie di tutto, Maestro".

Si unisce al cordoglio ancora Dario Nardella, sindaco di Firenze: "Ezio Bosso ci ha lasciati, che grande dispiacere. Un grande musicista, un uomo positivo, persona unica. Che la terra ti sia lieve caro Ezio".  E ancora in una nota i componenti del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura al Senato si legeg: "La notizia della morte di Ezio Bosso lascia sgomenti e riempie di infinita tristezza il mondo della cultura e il paese intero. Con lui se ne va non solo un artista straordinario, impareggiabile compositore e pianista. Ma anche un grande uomo, che ha sempre sostenuto il valore formativo e sociale della musica, capace di testimoniare per anni con il suo corpo e con la sua arte tutta la forza che e' possibile esprimere pur nella convivenza con la malattia. Oggi il paese intero piange questa perdita. Alla sua famiglia le piu' sentite condoglianze e la nostra vicinanza". 

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"Questa foto l'ho scattata per le celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale. Tra applausi scroscianti guardavi il cielo con sguardo estatico attraverso la bacchetta che era diventata le tue braccia e le tue gambe.
Che la terra ti sia lieve, addio Ezio Bosso". Così, postando una foto, ricorda il Maestro anche il sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano.

"Un uomo profondo e generoso, un artista esplosivo capace di trasmettere la gioia di suonare e la passione per la musica. Sono molto addolorato per la scomparsa di Ezio Bosso: e' un triste giorno per la cultura italiana che perde un grande interprete e compositore, un uomo straordinario che ha fatto della sua vita un messaggio di speranza e di forza". E' il messaggio arrivato invece dal ministro per i Beni e le Attivita' culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. 

Ricorda la forza nel combattere la malattia anche Antonio Tajani, scrivendo: " Da amante della musica era meraviglioso vederlo e sentirlo suonare con quella passione e quel talento che sapevano incantare. Ha combattuto con il sorriso contro un male incurabile di cui soffriva da anni. Grazie per il tuo esempio Maestro! #eziobosso".
Lo scrive su twitter

VIDEO| Il concerto di Ezio Bosso e i visual dello street artist Rusty

Dalla politica allo spettacolo.  "Un grande esempio di arte e resilienza. Che dispiacere". Così posta via twitter Fedez. Risponde Carlo Conti, il presentatore Rai che ha voluto al suo fianco sul palco di Sanremo Bosso: "Ciao Ezio, grande musicista ma soprattutto grande uomo". 

Una vita per la musica

Direttore stabile e Artistico della StradivariFestival Chamber Orchestra, oggi Europe Philharmonic, Sony Classical International Artist e Steinway Artist, Ezio Bosso e' stato Testimone e Ambasciatore internazionale dell'Associazione Mozart14, eredita' ufficiale del maestro Claudio Abbado. Ezio Bosso e' stato anche il testimone ufficiale della Festa Europea Della Musica per il 2018 e unico italiano invitato al Parlamento Europeo per una storica riflessione sullo stato della cultura europea. Prima dello stop dovuto all'emergenza sanitaria, Ezio Bosso ha diretto un numero incredibile di grandi orchestre, tra le quali London Symphony Orchestra, Czech National Symphony, Orquesta de Camara de Madrid, Orchestra del Teatro Regio, Orchestra Filarmonica del Teatro Regio di Torino, Orchestra dell'Accademia della Scala di Milano, Orchestra Regionale del Lazio, Orchestra da camera di Torino, Wien Residenz Orchester, Bonn Kammer Orchester, Orchestra dell'Accademia Mozart, Orchestra Verdi di Milano, Sydney Youth Orchestra.

Musica, coronavirus e distanziamento sociale, Bosso: "Nati per stare insieme"

In una recente intervista, sempre in Rai, le sue parole sembrano quasi indicare la strada per il futuro della musica: "Necessita, per il musicista, distribuirla a tutti e far star bene. Per ripartire non ha bisogno di molto, ma di visione e speranza. Non rilegata alla solita cenerentola che puoi far da casa, e basta e avanza. Il distanziamento sociale? È pericoloso. Un conto e' il distanziamento di sicurezza. Fa perdere l'umanita', è una delle nostre funzioni di uomini che si occupano degli altri. Siamo nati per stare insieme, con i nostri dovuti momento di solitudine". 

Della necessità umana di unione e contatto Bosso ne aveva fatto quasi uno slogan. "Ricordatevi sempre che la musica come la vita si puo' fare solo in un modo: insieme". Cos' infatti, citandolo su Twitter, i il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha voluto ricordare l'artista. "Non dimentico le sue parole che oggi assumono un valore ancora piu' importante- aggiunge- la sua 'Following a bird' mi aveva commosso a Sanremo 2016. Ciao maestro". 

Ezio Bosso, il ricordo dell'amico Paolo Fresu: "La sua poesia luminosa ha fatto bene al mondo"
 


 


 

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