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Faac: la "sorella" Mariangela ascoltata in Procura, intanto arriva il Ris di Parma

Storia infinita e dai tratti romanzeschi quella del super-patrimonio Manini. Ascoltata Mariangela che aveva rivelato di essere sorella illegittima di Michelangelo, mentre la Procura affida l'esame del testamento al Ris

 La prima sezione civile del Tribunale di Bologna – Giudice Maria Fiammetta Squarzoni – ha sciolto la riserva presa al termine dell’ultima udienza del 6 giugno scorso e, accogliendo la richiesta di Mariangela Manini, ha nominato un Curatore Speciale – nella persona dell’avvocato Carlo Bosi del Foro di Bologna -  per conto di Rina Rimondi, madre di Mariangela e sorella della madre di Michelangelo, ovvero che prenda le parti di una persona che non può difendersi da sola perchè defunta.

Mariangela Manini è stata ascoltata il 20 giugno nel corso delle indagini, disposte dal Procuratore aggiunto Valter Giovannini, che vuole vederci chiaro sulla vicenda sorta in merito alla successione ereditaria del defunto: "Gli inquirenti hanno voluto sapere la storia della nostra vita in comune e anche le ragioni che spinsero Michelangelo  il giorno dopo la morte del padre a ritirare la fideiussione che aveva fatto a mia madre" dichiara Mariangela "poi dettagli della nostra quotidianità e della sua malattia. Io sono lieta che la procura voglia vederci chiaro. Ogni contributo alla verità è positivo. Sorprendente invece la grande pervicacia con la quale la Curia bolognese insiste nel volersi appropriare del nostro patrimonio. Forse non ha ascoltato gli ultimi discorsi di Papa Francesco".

RIS DI PARMA. Brusca accelerazione nelle ultime ore: la Procura di Bologna ha conferito l'incarico di esaminare la grafia del testamento della discordia al Ris di Parma.

Come è noto sia alcuni familiari, sia gli eredi testamentari del defunto Michelangelo Manini hanno avanzato varia istanze al Tribunale per rigettare preliminarmente qualsiasi verifica della reale paternità di Mariangela per svariati motivi che vanno dalla “scarsa somiglianza” o dalla “scadenza dei termini”. Il giudice è stato di tutt’altro avviso proseguendo nel dibattimento e adesso un Curatore Speciale “farà le veci” della scomparsa mamma di Mariangela in questa vicenda.

Questo procedimento per la verifica del reale status familiare di Mariangela è inserito in una più complessa vertenza che vede i familiari di Michelangelo Manini in lotta contro la Curia di Bologna la quale, il domani della sua scomparsa avvenuta  all’età di 50 anni il 17 marzo del 2012, ha affermato di esserne l’erede universale in forza di un testamento del 1998 dove apparentemente si nominava la Chiesa Cattolica erede di tutti i beni dello scomparso. I documenti presentati dal Cardinale Carlo Caffarra sono stati impugnati dai familiari sia nella forma sia nella sostanza. Uno zio, Carlo Rimondi, ha chiesto e ottenuto che tutto il patrimonio in discussione fosse posto sotto custodia giudiziaria a che non vada nella disponibilità della Curia di Bologna

GIALLO. La faccenda nel frattempo si è tinta di giallo quando l’Avvocato Moschetti – delegato dal Cardinale a presiedere la Faac SpA – ha denunciato una intrusione nel suo studio il 27 maggio scorso, dichiarando che ignoti avrebbero sparso per terra il contenuto del “faldone Faac” in suo possesso che era in un armadio del suo studio, pur non asportando apparentemente nulla, salvo verifica. Il Procuratore aggiunto e portavoce della procura di Bologna Valter Giovannini ha aperto un fascicolo contro ignoti, anche in base ad una precisa denuncia fatta dai familiari di Michelangelo, e sta ascoltando tutte le “persone informate sui fatti”.

LE PROSSIME UDIENZE. Il 26 giugno prossimo altra udienza davanti alla dottoressa Squarzoni per accertamenti sulla consegna al custode giudiziario – prof. Paolo Bastia – di tutto il denaro contate facente parte del compendio ereditario e che era giacente in alcuni conti correnti che la Curia di Bologna. Poi il giorno dopo, giovedì 27 Giugno, verrà sentito, dalla Procura. lo zio di Michelangelo, Carlo Rimondi, che ha presentato anche una denuncia per falso contro ignoti perché ritiene che il testamento in forza del quale la Curia di Bologna vanta diritti sulla Faac SpA sia apocrifo e non veritiero nel disposto e nella forma. Il 2 luglio, udienza preliminare sul conferimento dell'incarico al Ris di Parma.

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