Faac, simulazione di reato: a processo l'economo della Curia e il Presidente

L'accusa di simulazione di reato riguarda due effrazioni scoperte nel 2013 nella villa del defunto MichelanGelo Manini e nello studio dell'avvocato della Curia bolognese

Citati in giudizio per simulazione di reato l'economo dell'arcidiocesi Gianluigi Nuvoli e il presidente della Faac, Andrea Moschetti. Si tratta dell'ennesimo atto dell'affaire Faac, la multinazionale dei cancelli automatici, dopo il lascito mutli-milionario del defunto patron Michelangelo Manini alla Curia bolognese e le contestazioni dei parenti sull'autenticità del testamento "olografo", conclusesi quest'estate con la transazione di 60 milioni.

A tre anni dalla morte di Manini, parte il nuovo atto giudiziario: l'accusa di simulazione di reato riguarda l'effrazione, nell'estate 2013, nella bella villa di via Porrettana. disabitata dopo la morte dell'imprenditore. A scoprirla il custode giudiziario del patrimonio Manini Paolo Bastia e l'economo della Curia Gianluigi Nuvoli. Circa un mese prima, ignoti si sarebbero introdotti nello studio dell'avvocato Moschetti che rappresenta la Curia bolognese e rovesciato a terra tutti i documenti riguardanti l'eredità.

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