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Cronaca Bentivoglio

Contratto finito con Whatsapp, l'azienda replica: "Non è vero, riprendono in 50"

La holding di logistica controbatte alle accuse del sindacato, che aveva denunciato i licenziamenti come una ritorsione per aver protestato

Circa 45/50 risorse tra quelle già impiegate precedentemente in magazzino riprenderà ad operare, a partire da lunedì. Almeno questa è la versione ufficiale della Zampieri holding, azienda di logistica dell'Interporto impegnata nella filiera per conto di Fedex/Tnt.

Il caso era balzato agli onori delle cronache nei giorni scorsi, quando il sindacato Si Cobas aveva reso note le modalità con le quali decine di facchini (per i sindacalisti sono 90, per l'impresa 75, ndr) avevano saputo del non rinnovo del loro contratto a termine, e cioè con un Whatsapp.

"Circa 45/50 risorse tra quelle già impiegate precedentemente riprenderà ad operare nell'ambito della commessa, compatibilmente con le caratteristiche e tempistiche della stessa, a partire dal 10 gennaio 2022" ha fatto sapere Zampieri Holding in una nota diffusa alla stampa, respingendo al contempo le accuse di ritorsione per la vertenza sollevata a novembre, unitamente a quelle di scarsa presenza di controlli.

Quanto al Whatsapp ai lavoratori, per l'azienda la comunicazione "seppur non dovuta, ha rappresentato solo una conferma di quanto già argomentato verbalmente, con ogni singolo lavoratore alla vigilia delle Festività Natalizie, in occasione della consegna, a ciascuno di loro, di una strenna anche in ringraziamento dello sforzo profuso nell'espletamento dell'attività lavorativa".

 Infine, non esistere -afferma la holding di logistica- "nessun nesso causale può sussistere con gli accadimenti avvenuti nel mese di novembre scorso e le accuse del tutto infondate mosse nei confronti della società da alcuni dei lavoratori".

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