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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Castel San Pietro Terme

Fallimento Bio-On, sindacati chiamano Inps: "Cassa in scadenza, rimane solo quella Covid"

Ennesimo passaggio difficile per i dipendenti dell'ex unicorno delle bioplastiche, ancora alle prese con il dissesto dopo l'inchiesta-scandalo

C'è una ulteriore incognita nel difficile caso di Bio-On, l'azienda di Castel San Pietro Terme travolta due anni fa dall'inchiesta-scandalo che portò al suo fallimento. In attesa che si arrivi a una terza asta per cercare compratori, i sindacati chiedono a Inps id fare luce su quale potrà essere il futuro degli ammortizzatori sociali dei lavoratori e delle lavoratrici dell'azienda. 

La Cassa integrazione straordinaria è infatti in scadenza, e secondo Cgil, Cisl e Uil l'unico ammorizzatore che rimane è quello della cassa Covid e per questo le tre sigle si appellano all'Inps. "Siamo a sollecitare una risposta -si legge in una nota- alle nostre istanze circa l’applicabilità degli ammortizzatori c.d. Covid ovvero la possibilità di proroga degli stessi che, oggi, sarebbero a nostro parere gli unici attivabili".

Non solo. "Allo stesso modo -continua il messaggio- poniamo la richiesta al medesimo organo competente di velocizzare il pagamento delle quote di Cassa Integrazione Straordinaria non ancora erogate per dare un effettivo sostegno ai Lavoratori di Bio-On ancora in forza e collocati a zero ore".

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