Cronaca

Emergenza abitativa e sfratti, la storia di Sajid: "Noi stranieri svantaggiati anche se diamo tutte le garanzie"

Papà di 4 figli di cui una disabile, il giovane pakistano dovrà lasciare il suo appartamento entro fine anno e non sa come fare: "Mi hanno anche proposto una finanziaria da 10 mila, ma non basta"

Sajid è del Pakistan, lavora dal 1999 come magazziniere per un'azienda bolognese, ha una moglie e quattro figli, un contratto a tempo indeterminato e dal 2014 paga regolarmente l'affitto di casa, bollette e tutto il resto. Eppure, da quando ha ricevuto una comunicazione che lo obbliga a lasciare il suo appartamento entro la fine del 2021, non riesce ad essere ottimista, nonostante possa essere considerato persona affidabile e inquilino modello: "Il fatto che io sia straniero, anche se lavoro stabilmente e non ho mai saltato una quota di affitto in tanti anni, non gioca a favore. Spesso i proprietari e le agenzie immobiliari ci scartano (non ci dicono perchè, ma sappiamo che non si fidano) forse per colpa di chi non si è comportato bene prima e adesso io ho poco tempo per trovare una soluzione. Ho una figlia disabile ed è soprattutto per lei che abbiamo bisogno di serenità e stabilità". 

L'uomo, che ha persino proposto al suo attuale proprietario di casa di pagare di più, si è rivolto all'U.Di.Con. Emilia-Romagna (Unione difesa dei consumatori) che fra l'altro, ha lanciato un allarme proprio sul tema abitativo: "Nei mesi a venire, alla luce delle profonde difficoltà economiche che hanno colpito tanti cittadini e consumatori, i numeri degli sfratti sono destinati a crescere ulteriormente, creando una voragine sociale preoccupante. Dopo lo stop causa pandemia, dallo scorso 1° luglio sono ripartiti gli sfratti anche nella nostra area, riaccendendo così, dopo quella sanitaria, un’altra emergenza: quella abitativa. In particolare, si tratta del primo scaglione esecutivo, cioè quello relativo alle richieste di sfratto depositate prima del 28 febbraio 2020. Il secondo scaglione di sfratti attuabili partirà il 1° di ottobre e riguarderà le richieste fatte dai proprietari dal 28 febbraio al 30 settembre 2020. L’ultimo blocco partirà dal 1° gennaio del prossimo anno e renderà attuabili le richieste di sfratto depositate nell'ultima fase della pandemia, dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021". 

Sfratti esecutivi dal 1°luglio: sindacati in piazza

Sajid, è vero che ha proposto persino un aumento del canone d'affitto pur di restare nella sua casa? 

"Sì. E' stata la prima proposta che ho fatto perchè per me quella casa è importante e sono disposto a fare dei sacrifici, anche perchè non so quale siano i motivi per cui mi mandano via visto che non sono indicati nella lettera che ho ricevuto. La seconda richiesta è stata quella di avere più tempo per carcare una nuova abitazione, ma non ci sono novità e la scadenza resta dicembre. Che è dietro l'angolo". 

E quando si è rivolto alle agenzie immobiliari è andata male? 

"Avevo trovato un appartamento adatto alla mia famiglia, che è composta da sei persone, inclusa la mia bimba alla quale è stata diagnosticata una disabilità. Mi hanno chiesto di fare una finanziaria da 10 mila euro in banca per avere una garanzia e io ho detto di sì. Ho un lavoro stabile e un contratto a tempo indeterminato per cui risulto affidabile, ma alla fine il proprietario ha detto che no, non me la poteva affittare. E così altre volte, al punto da essere ancora al punto di partenza". 

Crede che il fatto di essere straniero possa determinare dei pregiudizi o comunque un atteggiamento di diffidenza? 

"Credo di sì. Per noi stranieri, anche se viviamo in Italia da tanti anni, cercare casa è ancora più difficile. La comunità pakistana a Bologna è molto consistente, soprattutto in alcune zona della città e spero che qualche persona buona possa ancora esserci perchè non è giusto essere discriminati quando non si ha mai avuto un debito nè un problema". 

Lei e la sua famiglia potreste avere i requisiti per avere un alloggio pubblico? 

"Siamo in graduatoria, ma le tempistiche sono molto lunghe e non possiamo fare affidamento su quella ipotesi. La scadenza si avvicina in fretta e non sappiamo che situazione generale avremo in autunno, anche a causa del Covid. Forse con l'invalidità di mia figlia avremo delle possibilità in più". 

E Amedeo Porta, responsabile U.Di.Con. Bologna conferma la preoccupazione per la situazione di Sajid: "Quello che colpisce è che è non ci sono situazioni debitorie e Sajid è praticamente l'inquilino perfetto. Stiamo seguendo almeno altre quattro segnalazioni di questo tipo a fronte di ben più numerose richieste e temiamo che possano progressivamente aumentare a causa dello sblocco degli sfratti. La percezione di queste persone è quella di venire trattati con diffidenza perchè non italiani e questo scaturisce della sfiducia e ansia quando come in questo casa c'è una famiglia". 

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