Cronaca

Farmacie: accordo su distribuzione farmaci, la Regione investe 5 milioni

Per ritirare medicine e terapie ci si potrà rivolgere alle farmacie sotto casa e non più nei punti di distribuzione delle Aziende sanitarie

Per ritirare medicine e terapie ci si potrà rivolgere alle farmacie sotto casa e non più nei punti di distribuzione delle Aziende sanitarie.

Dopo la serrata del 24 gennaio scorso per chiedere agli ospedali di ridurre di un terzo le prese in carico dirette di pazienti, arriva l'accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm, in rappresentanza delle farmacie pubbliche e private presenti sul territorio.

Un investimento di 5,650 milioni di euro e la proroga fino al 2018 dell'accordo attualmente in vigore, rimodulazione delle modalità nella distribuzione (convenzionata, per conto e diretta) dei farmaci "valorizzando - come rende noto la Regione che investirà 5.650 milioni di euro (cinque milioni destinati alla spesa farmaceutica e 650.000 euro a sostegno delle farmacie rurali e a bassa redditività) - il ruolo delle farmacie convenzionate che quello delle Aziende sanitarie e garantendo soprattutto un servizio piu' funzionale alle esigenze dei cittadini".

“La Regione ha maturato la consapevolezza del ruolo fondamentale delle farmacie come insostituibile presidio sanitario - ha commentato Domenico Dal Re, Presidente Federfarma Emilia Romagna - è uno snodo ineludibile per una sanità moderna, in grado di garantire una presenza capillare del servizio sanitario sul territorio, soprattutto a vantaggio dei piccoli centri,spesso penalizzati dal progressivo venir meno della rete dei servizi di natura sociale”.

L'ACCORDO. Permetterà a circa 100mila cittadini di poter trovare nelle farmacie più vicine a casa i farmaci prima reperibili solamente nei punti di distribuzione ospedalieri e arriva dopo più di un anno di confronti, prevedendo l’estensione fino al 2018 dell’accordo attualmente in vigore (firmato nel giugno 2014): "Non possiamo che essere soddisfatti – continua Dal Re – perché con esso si riconosce il ruolo fondamentale della farmacia, e al contempo se ne valorizzano le professionalità”.

L’accordo prevede infatti anche la presa in carico diretta dei pazienti da parte delle singole farmacie, oltre a campagne vaccinali, campagne di promozione sull’appropriato uso dei farmaci, in particolare per la prevenzione della resistenza agli antibiotici. “La farmacia diventa in questo modo da indispensabile a insostituibile. Un passaggio fondamentale – conclude Dal Re – per la sanità futura e per il futuro stesso delle farmacie”.

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