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Presidio anti fascista a Bologna: 'Con Emilio, in coma dopo aggressione dei fascisti di Casapound'

Dopo l'espisodio di violenza registrato a Cremona, il Nodo Sociale Antifascista di Bologna scende in piazza: "A Bologna,Casapound ha chiusi, ma non per questo intendiamo abbassare la guardia"

"Gravissima e vile aggressione fascista a Cremona", così il Nodo Sociale Antifascista di Bologna riporta la sua versione circa l'episodio violento di ieri "al CSA Dordoni, dove circa sessanta fascisti di Casapound con spranghe, tirapugni e cinghie si sono presentati davanti al Centro Sociale in cui si trovavano sette o otto compagni". Sarebbe sorto così uno scontro violento, che ha visto il ferimento di un giovane, "Emilio, storico compagno cremonese - raccontano ancora gli antifascisti - colpito brutalmente alla testa da una spranga e, caduto a terra privo di sensi, poi preso a calci sul volto dai fascisti".

Emilio ha un’emorragia cerebrale estesa ed è in coma. In segno di solidarietà il Nodo Sociale Antifascista ha indetto un  presidio per le ore 18 di oggi, in piazza Verdi a Bologna. "Ribadiamo - chiosano gli antifascisti - che Casapound è un’organizzazione fascista e come tale vile e violenta. A Bologna, grazie ad una mobilitazione popolare antifascista di lunga durata, partita dal Quartiere Murri ed estesasi poi a tutta la città con iniziative pubbliche culturali e di socialità, presidi, cortei, la sede di Casapound ha chiuso. Ma non per questo intendiamo abbassare la guardia. Nessuno spazio ai fascisti nelle nostre città".

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