Fase due, la Cgil potenzia numero utile: si potranno segnalare situazioni sul lavoro

Nuovo step per la linea telefonica messa a disposizione dal sindacato

Con la fase 2 si allarga "Restiamo sicuri", la campagna d'ascolto della Cgil Emilia-Romagna: al numero di telefono 051-4199396, oltre a domande su sicurezza e salute, ora si possono fare anche segnalazioni sul mancato rispetto di decreti e protocolli per la ripresa del lavoro in sicurezza.

L'obiettivo, spiega la Cgil in una nota, è rendere questo numero telefonico (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18), un punto di riferimento anche per funzionari e delegati sindacali, e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

"Attraverso il contributo di tutti questi soggetti, la campagna d'ascolto può diventare strategica per il controllo, da parte della Cgil Emilia-Romagna, del corretto andamento della fase 2", sottolinea la stessa Cgil. Un settore che preoccupa ad esempio è quello dell'edilizia.

"Ad oggi requisiti minimi di sicurezza non sono soddisfatti. Il mancato dialogo da parte delle Istituzioni mette a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori", avvisano le sigle dei confederali Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil dell'Emilia-Romagna che hanno anche programmato un seminario rivolto a dirigenti, operatori, tecnici e politici per "fornire le adeguate conoscenze e competenze per affrontare la ripresa dell'attività a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici del settore, e così dotare anche strumenti omogenei ai sindacalisti e agli RLST attivi in prima linea ogni giorno".

"Salute e sicurezza sono i nostri capisaldi per la ripresa delle attività, anche per quanto riguarda l'edilizia, come dimostrano diversi protocolli di sicurezza siglati in questi ultimi giorni che hanno in comune molti aspetti, come i dispositivi di protezione individuali per tutti, i luoghi e le postazioni di lavoro riorganizzati per garantire il distanziamento fisico", sottolineano Feneal-Fllea-Filca.

Questa prima iniziativa di formazione sarà programmata e gestita dal consorzio regionale Formedil, che riunisce tutte le scuole edili della regione Emilia-Romagna. Il corso, in videoconferenza, si svilupperà nella mattinata di domani con le relazioni dell'ingegnere Michele Villa (docente di Sicurezza nei luoghi di lavoro) e di Giuseppe Sergi, responsabile dell'Unità operativa Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell'Ausl di Piacenza.

Una iniziativa che, appunto, parte nel contesto di una forte preoccupazione sulla ripartenza dei cantieri. "Ad oggi, infatti, non risultano soddisfatti quei requisiti minimi di sicurezza previsti dal protocollo del 24 aprile e dal dpcm, a partire dal mancato avvio, con un'unica eccezione, dei comitati territoriali.

Il sistema bilaterale dell'edilizia è pronto a supportare la fase della ripresa ma, ad oggi-dicono Feneal-Filca-Fillea- il mancato dialogo a partire da quello con le istituzioni, rischia di pregiudicare il percorso, mettendo a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori del settore". (Mac/ Dire)

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