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Fase due e ritardo pagamenti, accordo stato-regioni: cassa in deroga in mano all'Inps

Salta il passaggio intermedio: sarà l'istituto di previdenza a gestire direttamente le pratiche. A fine aprile oltre 21mila richieste per 66mila lavoratori

Accordo raggiunto fra Governo e Regioni sulla cassa integrazione in deroga". Lo ha annunciato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che ha siglato con il Governo, rappresentato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, un accordo politico che spiana la strada alle norme in materia che saranno inserite del Dl Rilancio.

In base agli ultimi dati forniti dalla Regione Emilia-Romagna, al 30 di aprile le richieste di cassa in deroga ammontano a 21758, per un totale di una platea di oltre 66mila lavoratori.

"L'obiettivo che ha accomunato Stato e Regioni è quello- spiega Bonaccini- di individuare procedure e strumenti che possano far arrivare nel più breve tempo possibile i soldi della cassa integrazione in deroga nelle tasche di chi ne ha diritto. In questo frangente abbiamo utilizzato buonsenso e responsabilità perché l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questa fase è un pericoloso scaricabarile".

Dopo la riunione dell'altro giorno fra alcuni rappresentanti della Conferenza ed i ministri Francesco Boccia e Nunzia Catalfo si è convenuto dunque sull'opportunità di condividere un accordo con il Governo per inserire nel Dl Rilancio una norma che elimini passaggi superflui.

"Vista la situazione emergenziale determinata dal Covid-19 e viste, in particolare, le ricadute occupazionali dell'emergenza in corso", si legge nell'accordo, si è "ravvisata la necessità e l'urgenza di garantire ai lavoratori che si trovano difficoltà misure e risposte in tempi rapidi".

Per questo è emersa, si legge sempre nel documento firmato da Governo e Regioni, "la comune volontà di collaborare per la semplificazione delle procedure, per la soluzione dei problemi e per la riduzione delle tempistiche con l'unico obiettivo di garantire un adeguato sostegno ai lavoratori colpiti dall'emergenza". Governo e Regioni convengono quindi sull'opportunità di "modifiche che evitino passaggi ridondanti, incaricando al contempo un unico soggetto responsabile ad espletare pochi e veloci passaggi".

Per questo "concordano nell'individuare nell'Inps il soggetto autorizzatore ed erogatore di tutti gli ammortizzatori sociali per l'emergenza Covid, cassa in deroga compresa, ferme restando le specificità delle Province autonome di Trento e Bolzano". 

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