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Uno Bianca, Fabio Savi in sciopero della fame: chiede un pc e un lavoro

Condannato al carcere a vita, è rinchiuso a Cagliari: vorrebbe un computer per scrivere il suo quarto libro

Sciopero della fame in carcere per Fabio Savi, uno dei fratelli della banda della Uno Bianca, il sodalizio criminale che tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 fece 24 morti e oltre 100 feriti a Bologna, in Romagna e persino nel pesarese. 

Condannato al carcere a vita, Fabio Savi, 56 anni, è rinchiuso a Cagliari e da una settimana è in sciopero della fame: gli è stato negato un pc per scrivere il suo quarto libro e un lavoro, così alle richieste ha aggiunto anche quella del trasferimento in un altro istituto di pena. 

La Cassazione ha respinto il ricorso dei suoi legali che chiedevano la commutazione dell'ergastolo in 30 anni di reclusione. 

"E' l'unica forma di protesta che può adottare nella speranza di farsi ascoltare, accettando tutte le conseguenze che potrà avere sul suo stato di salute" ha detto il suo difensore, l'avvocato Fortunata Copelli che ha anche inviato un sollecito alla direzione del carcere di Cagliari, ma senza successo.

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