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Chiude il Festival francescano: niente abbracci e balli, ma 200.000 visualizzazioni social

Zuppi: "Non lasciare disoccupato nessuno. Senza far nulla ci si sente falliti. Da lì, il passo verso le dipendenze è breve, e l’economia che ruota intorno alle dipendenze è pericolosa

L'edizione 2020 del Festival francescano si chiude oggi e fa "il botto" sui social. Niente abbracci e balli, nel rispetto delle norme anti-covid, ma si è intensificato il programma sul web. Mentre in Piazza le presenze sono state circa 2mila, le visualizzazioni su Facebook e Youtube sono state duecento volte tanto. 

Il tema, “Economia Gentile”, ha visto come protagonista l’Arcivescovo di Bologna card. Matteo Maria Zuppi che ha anche celebrato messa. Durante l'omelia, nel commentare la parabola dei due figli ai quali il padre chiede di lavorare nella vigna, il Cardinale ha richiamato il valore del gesto paterno che vuole dare un’opportunità ai suoi
discendenti. “La vigna – ha detto Zuppi – serve per non lasciare disoccupato nessuno. Senza far nulla ci si sente falliti. Da lì, il passo verso le dipendenze è breve, e l’economia che ruota intorno alle dipendenze è pericolosa”.

Un richiamo forte al mondo del lavoro, quindi, che possa essere fonte di senso, soprattutto dal punto di vista dei più sofferenti, i giovani, come ha affermato il teologo “social” don Luigi Maria Epicoco. 

I numeri dell'edizione 2020

Più di 200.000 le visualizzazioni social (Facebook e Youtube) durante i tre giorni del Festival. Le presenze in piazza a Bologna sono state attorno al migliaio per i numeri contingentati dovuti ai protocolli anti-Covid. Nelle “piazze” che si sono formate su tutto il territorio italiano in 2.000 hanno seguito gli eventi proposti dal Festival. Altri 3.000 gli spettatori sui social (Facebook e Youtube). Circa 150 i partecipanti a webinar e altre attività online. 

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