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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

FICO, a febbraio le prime aziende nella cittadella del cibo

Si sta concretizzando il progetto di Farinetti: "un luogo dove far vedere alle persone come nasce un prodotto dalla terra". Il sindaco: "opera di rilievo mondiale, salto nell'offerta turistica". Prodi però rimarca: "C'è problema trasporti"

Per l'apertura di Fico "lavoreremo per rispondere all'auspicio del sindaco" di Bologna, che vorrebbe l'inagurazione per il 4 ottobre 2017, festa di San Petronio. Ne sono sicuri i vertici di Eataly, Oscar Farinetti e Tiziana Primori, che a Bologna hanno presentato ieri (tra le contestazioni: corteo in centro (GUARDA IL VIDEO) con fumogeni e lancio di vermi) il progetto di Fabbrica italiana contadina al Caab insieme all'ideatore del progetto, il presidente del Caab Andrea Segrè.

Le prime aziende di produzione si accaseranno nella cittadella del cibo a febbraio 2017. Il progetto insomma "si sta concretizzando e sarà un'opera di rilievo mondiale". Fico è "un obiettivo molto ambizioso, un salto nell'offerta turistica di rilievo- ha sottolineato  il sindaco Virginio Merola - e abbiamo tutte le condizioni per realizzarlo". Bologna, è a sua volta ottimista Farinetti, "ha le qualità giuste e perfette per mettere dentro questa storia, che abbiamo pensato di creare. Non più un Eataly che va a Boston, Chicago o Riad a cercare di offrire le eccellenze italiane sul luogo, ma un Eataly in Italia talmente grande e importante che fa venire voglia a quei cittadini di salire su un aereo e venirci a trovare".

Con Fico, dunque, "offriamo un luogo dove possono vedere la nostra agricoltura, capire la biodiversità", assicura Farinetti, per far vedere alle persone "come nasce un prodotto dalla terra- continua Farinetti- facciamo vedere una fabbrica contadina, cioè il laboratorio artigianale, come viene trasformato e impacchettato il cibo, e come viene offerto. Sarà anche una scuola, un posto dove imparare: sara'' divertente", assicura.

FICO, il progetto

C'è però chi fa notare le criticità. Fico è "una buona idea", ma perchè davvero "venga bene" bisogna risolvere "il problema dei trasporti". Così l'ex premier Romano Prodi, che aggiunge: "l'idea di organizzarlo in modo che ci vadano le scuole, in modo che ci sia questa continuità di radice a me sembra importante. Speriamo che venga bene", ma da risolvere "soprattutto c'è il problema dei trasporti, che ho sollevato fin dall'inizio". Perchè alla volta di Fico "deve partire la maestra elementare con la sua classe da Roma o da Milano e tornare a casa in giornata. Oppure da Parigi la famiglia per il week end, che ci mette troppo tempo nel viaggio". Insomma, è "una sfida difficilissima- avverte Prodi- e nuova, però ne vale la pena perchè non c'è niente di simile al mondo".

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