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Fiera, niente di fatto sul ritiro dei licenziamenti: lavoratori "assediamo" Ascom e Comune

Sindacati e azienda riuniti per discutere le modalità di sospensione della procedura di licenziamento collettivo: ma non si trova la "quadra": 'Mancano condizioni'. In occasione dell'incontro i lavoratori si sono radunati davanti all'Ascom, slogan contro Boni

Ancora in presidio i dipendenti della Fiera, che guidati da Usb si sono radunati stamane davanti alla sede di Ascom in Strada Maggiore dove si in occasione dell'incontro tra azienda e sindacati sulle modalità di sospensione della procedura di licenziamento collettivo attivata per 123 addetti. Questo il risultato che si era raggiunto ieri, durante il tavolo di crisi aperto in città Metropolitana.

Ma oggi la quadra non si è trovata: "Non c'erano le condizioni, non c'è dunque il ritiro della procedura". Così fanno sapere a caldo, al termine della riunione, i delegati sindacali. Alessandra Cuozzo, megafono alla mano, avvisa i lavoratori sulla trattativa naufragata (GUARDA IL VIDEO): 'Abbiamo proposto la sospensione della procedura di mobilità per tutto il periodo necessario a discutere di un piano industriale, che pretendiamo ci sia presentato prima. Ma ci hanno risposto che la sospensione al massimo poteva essere accordata per una settimana".

Al summit odierno grande assente è stato il presidente di BolognaFiere, franco Boni. Assenza maldigerita dai lavoratori, che proprio contro il manager e i suoi colleghi hanno sfogato la loro rabbia a suon di striscioni e slogan: "Boni via, sei licenziato", gridano i manifestanti, aggiungendo: "La vergogna della Fiera siete voi".

Il palazzo Ascom è stato blindato: sul posto stamattina massiccio spiegamento di forze dell'ordine, per arginare eventuali disordini. A manifestare erano circa un centinaio di persone, con striscioni e fischietti. Traffico rallentato nella zona.

ARCIA VERSO IL COMUNE. Concluso l'incontro sindacati-azienda con un nulla di fatto, i lavoratori, imbufaliti, si sono diretti in corteo alla volta del Comune. Una volta sul posto, hanno fatto irruzione a Palazzo D'Accursio. Fischi e rumore assordante (GUARDA IL VIDEO), così i manifestanti hanno invaso le stanze della sede comunale, dove hanno issato i loro cartelli di protesta: "Ritiro licenziamenti subito e dimissioni Boni" si legge su alcuni, altri recitano: "Gli esuberi ci sono solo nelle vostre tasche', o ancora: 'Questo è il modello emiliano, tagli sulla pelle dei lavoratori?"

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