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Cronaca Navile / Via Michelino

Fiera, dopo il voto sullo statuto via al toto-nomi

L'assemblea di via Michelino approva le regole con le quali dovrà essere portato avanti l'expo nei prossimi anni, non senza intoppi. Maggioranza pubblica, ma presidente scelto da Cda

A pochi giorni dall'assemblea dei soci che dovrà nominare il nuovo consiglio di amministrazione della Fiera di Bologna, inizia a comporsi la lista dei nuovi amministratori, che alla fine dovrebbero essere nove. Nuovi, solo in parte, a giudicare dalle indiscrezioni che circolano. Una volta composta la rosa dei nove amministratori, si procederà all'elezione del presidente.

Il fronte delle cooperative (Legacoop, Confcooperative, assieme alle loro imprese) proporrà Gianpiero Calzolari, già vicepresidente del quartiere, in pole per la successione a Franco Boni. La Fondazione Carisbo potrebbe riconfermare Gianfranco Ragonesi, che rappresenta anche Confartigianato regionale di cui è direttore.

Per gli industriali, si parla della riconferma di Roberto Kerkoc. Una casella sarebbe riservata ai costruttori, probabilmente un rappresentante di Ance (forse lo stesso presidente, Giancarlo Raggi), in base al patto di alternanza tra le due associazioni, prenderà il posto del delegato di Ascom Celso De Scrilli. 

Sul fronte dei soci pubblici, è certa, visto che la giunta camerale si è già espressa, la conferma del segretario generale della Mercanzia Giada Grandi, mentre per il Comune circola il nome della manager di Hera, Susanna Zucchelli. Se, come sembra, i privati indicheranno quattro uomini, il compito di rispettare le quote rosa ricadrà sui pubblici. Quindi in aggiunta a Grandi e Zucchelli potrebbe entrare una terza amministratrice. I azionisti pubblici e privati sono, infine, a lavoro per presentare una lista unica. (Dire)

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