Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

L’ong bolognese nelle Filippine, tra le zone più colpite dal ciclone: 'C'è tanto da fare'

Per oltre 150mila persone difficile l’accesso all’acqua. L’appello alla generosità dei cittadini dalla presidente Patrizia Santillo: “Stiamo distribuendo filtri per la depurazione, ognuno costa 30 euro”

A quasi quattro mesi di distanza dal passaggio del ciclone Haiyan, oltre 150mila persone dell’isola di East Samar hanno accesso limitato all'acqua potabile”. A dirlo è Patrizia Santillo, presidente della ong bolognese GVC presente in una delle tre province delle Filippine più colpite dal ciclone Haiyan dello scorso novembre.

GVC, insieme alla ong spagnola Alianza por la Solidaridad e alla filippina PRRM (Philippine Rural Reconstruction Movement), al momento è impegnata nella distribuzione di filtri, che consentono di depurare fino a 5 litri di acqua potabile all'ora e non richiedono elettricità o gas, ancora scarsamente reperibili nella zona. “Si tratta di dispositivi piccoli e facili da utilizzare, adatti a risolvere le criticità igieniche” spiega la presidente della ong, che opera nel Sud Est Asiatico da circa 20 anni.

La distribuzione dei filtri avviene sia attraverso iniziative pubbliche (l’ultima, poche settimane fa, nella città di Giporlos) sia casa per casa ed è accompagnata da momenti di formazione sul loro utilizzo. “Più di 1.500 persone hanno ora acqua potabile tutti i giorni, ma c’è ancora molto da fare” aggiunge Patrizia Santillo. L’ong conta infatti di consegnare i filtri a circa settemila famiglie, per un totale di 35mila persone beneficiarie.

Superata l’emergenza, GVC si attiverà per garantire l’autonomia delle comunità locali attraverso il rilancio e lo sviluppo dell’economia e la ricostruzione delle strutture scolastiche e comunitarie secondo i principi di prevenzione dei rischi. Ogni azione coinvolgerà manodopera e operatori locali.

L’intervento di GVC nelle Filippine è stato reso possibile dalla campagna di raccolta fondi promossa da Legacoop e dal sostegno delle cooperative aderenti. “Ma ogni contributo, anche il più piccolo, può essere prezioso – aggiunge Patrizia Santillo –. Ogni filtro costa 30 euro, con 500 euro si può fornire acqua potabile a circa ottanta persone, mentre con contributi maggiori è possibile iniziare la ricostruzione o fornire sovvenzioni e attrezzature per l’agricoltura, la pesca, l’acquacoltura e il piccolo commercio”.

Per sostenere l’intervento di GVC nelle Filippine, è possibile effettuare una donazione: in banca: codice IBAN IT21 A 05018 02400 000000101324 intestato a GVC onlus presso Banca Etica, causale “Emergenza Filippine”. In posta: conto corrente postale 000013076401 intestato a GVC onlus, causale “Emergenza Filippine”

GVC - Gruppo di Volontariato Civile, è una organizzazione non governativa laica e indipendente, nata a Bologna nel 1971.Sin dalla fondazione opera per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo attraverso progetti di cooperazione internazionale e azioni di pace e solidarietà. Gvc è presente in circa 25 Paesi di Asia, Africa sub-sahariana, Vicino e Medio Oriente, America Latina e Europa, con interventi nel settore della salute, dell’educazione, della nutrizione, dello sviluppo socio-economico e rurale e della ricostruzione post emergenze, realizzati da 50 cooperanti italiani e da 3.500 operatori locali. Oltre ai progetti di cooperazione internazionale, GVC promuove azioni di advocacy, campagne di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche dello sviluppo, in collegamento con il territorio italiano, europeo e dei Paesi in cui è presente.

 

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