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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca Navile / Via Alceste Giovannini

Finto incidente, finto "avvocato" ci prova: 3 tentativi di truffa in poche ore

Un raggiro ormai noto, tanto che in tre ieri non hanno abboccato all'amo del sedicente avvocato, che agisce dopo aver raccolto informazioni precise sulle vittime prescelte

Torna la truffa del finto incidente con richiesta di cauzione. Ieri, in poche ore, sono state tre le persone finite nel mirino di un sedicente legale, che si spaccia per avvocato. Nessuna di loro ha però abboccato. Segno che ormai - sottolineano dalla Questura - lo stratagemma è ben noto in città, dove in passato sono stati in diversi gli anziani, e non solo, raggirati con questa scusa.

Da quanto ha ricostruito la polizia, avvisata dalle vittime prescelte, il primo tentativo di truffa si è consumato in mattinata, in via Solari. Qui un 77enne ha ricevuto la strana telefonata di un soggetto - che presentandosi come un avvocato- lo informava del fatto che suo figlio aveva causato un grave incidente stradale ed era stato arrestato. Per la scarcerazione bisognava versare una cauzione pari a 3mila euro. Il legale diceva che avrebbe mandato a casa dell'anziano un suo assistente per incassare la somma. Insospettito, il pensionato ha chiamato il figlio, sventando il raggiro. Quindi sul posto è stata allertata la polizia, e magicamente del "legale" (probabilmente già appostato sotto casa della vittima) non si sono più avute notizie. 

Stesso copione poco dopo, in via Giovannini. Qui la trappola è stata tesa a due vicini di casa. Prima, nel mirino dell'"avvocato" è finita una 86enne. Il truffatore le ha telefonato dicendo che la figlia era implicata in un sinistro, avvenuto all'estero, dove realmente la figlia della malcapitata si trovava. Segno che questi soggetti operano dopo aver raccolto informazioni ben precise sulle vittime prescelte. Ma anche in questo caso, l'anziana prima di muoversi ha chiamato il fratello, che l'ha messa in guardia. Così è stata avvisata la polizia, che è intervenuta sul posto.

Proprio l'arrivo delle volanti ha permesso di sventare un terzo piano truffaldino, che l'"avvocato" era già pronto a mettere in atto ai danni di un vicino di casa della 86enne. Il sedicente legale, infatti, aveva  telefonato anche ad un dirimpettaio della donna, un uomo sulla settantina, accampando la solita scusa. Poco dopo aver riagganciato il telefono, il malcapitato - già insospettito - sentendo movimento nel palazzo, ha visto la polizia ed è così venuto a conoscenza del tentativo di raggiro subito dalla vicina, che aveva ricevuto una telefonata identica alla sua.  

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