Cronaca

Fism Bologna: le materne paritarie lanciano la sfida della qualità

Evento pubblico in programma sabato 31 gennaio con inizio alle 9 all'Istituto "Veritatis Splendor"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

"Scuole di qualità: è ancora possibile?". Su questo tema la Fism (Federazione italiana scuole materne) di Bologna promuove un importante evento pubblico in programma sabato 31 gennaio con inizio alle 9 all'Istituto "Veritatis Splendor" (via Riva di Reno 57). I lavori saranno aperti dagli interventi del vice presidente della Regione Elisabetta Gualmini, dell'assessore comunale all'istruzione Marilena Pillati e del presidente nazionale della Fism Bianca Maria Gilardi. Il confronto sul tema, coordinato dal presidente provinciale Rossano Rossi, vedrà i contributi di Teresa Mazzoni (Presidente Cooperativa Educare e Crescere), Antonio Gariboldi (Università di Modena e Reggio Emilia), Sandra Benedetti (Responsabile U.O area infanzia e genitorialità, Servizio politiche familiari, Regione Emilia Romagna). Stefano Versari (Direttore Ufficio Scolastico Regionale) illustrerà le Azioni strategiche del Ministero per la qualità del sistema formativo integrato mentre di prospettive di qualità nel panorama politico nazionale parlerà Marco Masi (Presidente CDO Opere Educative- FOE).

"Mi dici per favore che strada devo prendere" chiese Alice. "Dipende più che altro da dove vuoi andare" disse il Gatto. Questa citazione dal celebre romanzo di Carroll sintetizza con efficacia scopi e ambizioni del Ri.Qua. Acronimo del percorso di riflessione sulla qualità adottato dalle insegnanti delle materne paritarie Fism al centro del volume "La qualità nella scuola dell'infanzia: un percorso di valutazione formativa" a cura di A. Gariboldi, M. P. Babini e L. Vannini (Edizioni Junior) che sarà la bussola della discussione. Spiega Lara Vannini, coordinatrice pedagogica Fism: "Il tipo di valutazione che il Ri.Qua intende promuovere è di carattere formativo. Non è dunque uno strumento che pretenda di fornire dati oggettivi". A questo proposito, prosegue "le principali finalità sono la formulazione più consapevole delle intenzioni educative, la coerenza tra il dichiarato e l'agito, la definizione di azioni di miglioramento". Per Vannini non è il modello che salva in termini assoluti la qualità della scuola: "Noi sappiamo che attraverso il gioco i bambini crescono. L'aiuto e la partecipazione degli adulti sono necessari perché avvengano progressi nell'apprendimento. Se esiste questa disponibilità da parte dell'adulto l'imprevisto non è emarginato ma desiderato". La struttura del Ri.Qua poggia su cinque dimensioni: l'identità, l'esperienza in scuola, la cura del contesto, riflettere l'esperienza, vincoli e risorse. Un percorso importante che Maria Pia Babini, responsabile del Coordinamento pedagogico Fism riassume così: "Una strada per la valutazione della qualità che nasca dalla nostra storia e non sia semplicemente una acritica adesione a un modello calato dall'alto".

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