Pallonate sul Crescentone: 500 giovani prendono a calci l'ingiustizia sociale

In occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, che si celebra oggi in tutto il mondo, un flash mob organizzato da ActionAid in piazza Maggiore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

In occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, che si celebra oggi in tutto il mondo, ActionAid ha organizzato un flash mob in collaborazione con AGESCI e Shoot For Change. Una pioggia di palle colorate, lanciate ieri da 500 giovani sul Crescentone in piazza Maggiore, ha simboleggiato la loro volontà di dare un calcio alle ingiustizie sociali.
Istituita nel 2007 dalle Nazioni Unite, La Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, che si celebra oggi in tutto il mondo, è una occasione importante per ribadire il diritto per ogni persona di essere inclusa nella vita sociale e di partecipare ai processi decisionali che la riguardano, con la garanzia di un adeguato livello di sicurezza, istruzione e accesso alle risorse. Per approfondire questi temi, ActionAid sta promuovendo in tutta Italia attività diverse di sensibilizzazione, raccolta fondi e mobilitazione.
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A Bologna Domenica 19 febbraio alle 12.30 in Piazza Maggiore più di 500 giovani dell'AGESCI si sono uniti in un flash mob per dare un calcio all'ingiustizia sociale. L'evento è stato organizzato in collaborazione con Eventi di Massa Bologna e ripreso dai fotografi volontari di Shoot for Change.
 
Il Flash mob è stato preceduto da una due giorni di formazione che ha visto la partecipazione attiva della società civile bolognese: ai giovani scout è stata illustrata la storia di Mobina, direttrice di una delle prime stazioni radiofoniche indipendenti dell'Afghanistan e beneficiaria di un progetto di tutela delle donne cofinanziato da ActionAid.
Sempre nel pomeriggio di sabato 18 i ragazzi hanno incontrato volontari delle principali associazioni attive nel contrasto alla povertà a Bologna e la serata si è conclusa con una riflessione comune sulle lezioni apprese.
Domenica mattina nella Piazza Coperta della Biblioteca Sala Borsa, aperta per l'occasione, si è tenuto un laboratorio creativo con i bambini più piccoli: attraverso il gioco è stato possibile presentare loro alcune delle principali situazioni di disagio sociale. Con l'aiuto degli animatori e attraverso l'esempio i bambini hanno costruito delle palle di carta da utilizzare poi nel flash mob.
Nello stesso momento i più grandi percorrevano le vie della città fotografando i luoghi e i simboli della povertà: una forma di inchiesta partecipata dell'esclusione sociale in città.
 
Gli oltre 500 ragazzi partecipanti all'evento si sono quindi trovati tutti sul Crescentone e alle 12:30 è partito il flash mob. Al segnale degli organizzatori i ragazzi sono rimasti completamente immobili per qualche istante per poi lanciare all'unisono una pioggia di palle colorate al grido di "diamo un calcio all'ingiustizia sociale". Al termine del flash mob, ciascun ragazzo ha raccolto la propria palla e la piazza, dopo soli 10 minuti dall'inizio, è tornata a splendere sotto un manto nevoso.
 
Un modo nuovo per affermare che quella contro la povertà è una battaglia che riguarda tutti, soprattutto i giovani, e che il diritto di cambiare va perseguito in ogni luogo, nel Sud del mondo come in Italia.
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