"Contro i tagli alla sanità": Flash-mob al Maggiore

La mobilitazione è stata indetta a livello nazionale dalla "Società della Cura" e a Bologna ha visto circa un centinaio di partecipanti, riferiscono gli organizzatori

Foto: Cua Bologna Fb

Flash mob questa mattina davanti all'ospedale Maggiore di Bologna, per manifestare sostegno e solidarietà a tutte le persone in prima linea contro il covid: dai professionisti sanitari fino agli addetti alle pulizie e alla mensa.

La mobilitazione è  stata indetta a livello nazionale dalla "Società della Cura" e a Bologna ha visto circa un centinaio di partecipanti, riferiscono gli organizzatori. L'iniziativa è stata però anche l'occasione per lanciare un appello contro i tagli alla sanità pubblica e per chiedere che siano resi gratuiti i tamponi per tutti.

La manifestazione, affermano gli organizzatori, "ha portato alla luce il desolante panorama della sanità pubblica, colpita da decenni di tagli e dalle logiche del profitto a favore del privato". Per questo, l'Assemblea per la salute del territorio "sta provando a costruire in modo collettivo un nuovo concetto di salute e un percorso in grado di cambiare davvero le cose".

Dopo le iniziative in Corticella, l'assemblea del 7 novembre scorso in piazza del Nettuno e l'avvio di "un'inchiesta per raccogliere dal basso i racconti dell'epidemia", il flash mob di oggi è un "ulteriore passaggio nella direzione di cambiare verso in modo partecipato e collettivo all'attuale gestione del sistema sanitario e al modo di avere cura dei territori", spiegano ancora gli organizzatori.

Il prossimo 28 novembre alle 15 è in programma una nuova assemblea in piazza dell'Unità, "per chiamare nuovamente a raccolta le tante persone e i percorsi che si stanno mettendo in gioco in questo periodo pandemico". La mobilitazione quindi proseguirà, per chiedere "mai più tagli alla sanità, per un nuovo sistema di prossimità e di cura, tamponi gratuiti per tutti" e per "un nuovo concetto di salute". (San/ Dire)

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