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Patrick Zaki in carcere in Egitto, studenti incatenati in rettorato: "Rompere i rapporti con il regime di Al Sisi" | FOTOGALLERY

Affisse sulle porte del rettorato le 935 firme raccolte per chiedere all'Ateneo di sospendere le partnership accademiche con Il Cairo

Torna la pressione sull'università di Bologna affinché si cessino i rapporti accademici con l'Egitto. E' quanto chiedono Labas e Saperi naviganti con un flash mob iniziato questa mattina davanti alla sede del rettorato, in via Zamboni 33, con alcuni ragazzi e ragazze che si sono incatenati tra loro e al colonnato di Scaravilli. Anche le 935 firme raccolte per chiedere lo stop alle collaborazioni sono state affisse alle porta di accesso all'amministrazione universitaria.

"Ci siamo incatenat* per ricordare che, tutt'altro che metaforicamente, Patrick Zaki si trova in carcere da più di 100 giorni in attesa di un'udienza che continua ad essere rimandata. Chiediamo che Unibo interrompa gli accordi col regime egiziano!" chiosano gli attivisti, che hanno chiesto e ottenuto un incontro con il prorettore agli studenti Mirko Degli Esposti, che ha assicurato di fissare un incontro per una discussione in merito.

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