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Giornata omobitransfobia, flash mob in piazza Maggiore: "Basta discriminazioni, legge subito"

Due classi delle Laura Bassi protagoniste dell'evento promosso dal Comune di Bologna in occasione della giornata internazionale

 

"Un segno contro l'omofobia" è una tra le diverse iniziative in calendario oggi a Bologna per la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. Promossa dal comune nell'ambito dell'azione comune dei partner della Rete Re.A.Dy (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti-discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere).

"Mi pare evidente che sia una iniziativa simbolica, come tutte le iniziative simboliche non ha certo la pretesa di essere risolutiva - afferma l'assessora Susanna Zaccaria, presente in piazza Maggiore - ma vuole attirare l'attenzione e questa mattina siamo riusciti a farlo e a far riflettere sul significato di questa giornata e cosa può volere dire per tante persone che vivono sulla propria pelle una diversità".

Tutto si colloca in un progetto fatto dagli studenti e dalle studentesse con il Cassero, come spiega la docente Anna Conti del Laura Bassi: "Il progetto si chiama il mio canto libero ed è nato con l'idea di individuare un filo rosso dall'inizio del 900 a oggi: ancora oggi purtroppo il tema è drammaticamente attuale".

Presidio in viale Aldo Moro

Il 17 maggio non è una data casuale: nel 1990 l'Oms cancellò l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali e dal 2004 ogni 17 maggio, in tantissimi paesi del mondo, ci si mobilita perché, nonostante siano passati 30 anni, le discrimazioni aumentano e la lotta per i diritti Lgbt non si ferma.

Come in Emilia-Romagna, dove si aspetta l'approvazione della legge contro l'omotransnegatività. Risalgono ad aprile le ultime proteste del mondo Lgbt in viale Aldo Moro. Ma a oggi il Pd non ha ancora trovato la sintesi per portare a casa la legge. L'assessora Zaccaria è possibilista: "Sono fiduciosa, finché non scade la legislatura aspettiamo con ottimismo".

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