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Flavio Tosi e Manes Bernardini alla Bolognina

Flavio Tosi e Manes Bernardini alla Bolognina

Bolognina, Flavio Tosi dà lezioni di sicurezza a Merola: "Io a Verona ho fatto così"

Lo ha invitato alla Bolognina Manes Bernardini e il sindaco di Verona ha accettato: un'ottantina di persone fra commercianti e cittadini per discutere delle problematiche del quartiere confrontandosi con un 'esempio virtuoso'

"Contro l'immobilismo di Merola ho pensato di fare un confronto fra un sindaco vero e un sindaco-pupazzo" ha detto Manes Bernardini di "Insieme Bologna" raccontando l'incontro di ieri sera al quartiere Bolognina (all'Hotel Guercino di via Serra) fra un'ottantina di commercianti e residenti con il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi, il cui operato ad oggi è per molti presenti considerato esemplare.  

"A parità di quadro normativo e legislativo - a parlare è Bernardini, che attacca la giunta in carica - il confronto fra le due città non regge, vista la concretezza di Tosi, che ha il coraggio di prendersi molte responsabilità e di creare ordinanze ad hoc per risolvere molti problemi. altro che Merola, che in tutto questo tempo non ha neppure ricevuto i commercianti per sentire cosa hanno da dire. Alla fine della serata il risultato è stato la consapevolezza e la coscienza che il nostro dsindaco non abbia mosso un dito per la sicurezza". 

Flavio Tosi ha spiegato che con 24 mila euro di investimento è riuscito a far installare un sistema di telecamere di sorveglianza a circuito chiuso integrato le cui riprese vengono costantemente monitorate e richieste dalle forze dell'ordine per le indagini. Inoltre ha provveduto a equipaggiare gli uomini della Polizia Municipale riducendo del 20% il personale burocratico amministrativo a favore 'della strada'. Fra le ordinanze in arrivo a Verona, dopo le panchine anti-bivacco, anche quella per ridurre l'accattonaggio selvaggio, che consiste nel sanzionare chi dona del denaro e non chi lo chiede. 

"L'incontro alla Bolognina con Tosi - continua il leader del gruppo Insieme Bologna - è servito anche a far capire che un sindaco, fra i vari mezzi che ha, può per esempio intervenire sul piano regolatore. A Verona i negozi etnici (Tosi ha fatto l'esempio del kebabbari) non possono aprire uno dietro l'altro, non sono ammesse concentrazioni. Anche questo potrebbe essere un buon esempio se non fosse che a Bologna non abbiamo un sindaco attivo". 

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