Focolai covid a Bologna: l'attenzione si sposta all' ex hub di via Mattei

Tamponi a tappeto per la struttura di accoglienza straordinaria, mentre Regione e Ausl confermano il contenimento del cluster all'azienda di logistica Bartolini

Dopo un paio di giorni concitati, sembra rientrare la situazione nella nota azienda di logistica Bartolini di Bologna, oggetto di attenzione da parte delle autorità sanitarie per un cluster infettivo di Covid-19 dentro il magazzino delle Roveri.

Secondo l'ultimo report dell'Ausl, i positivi del focolaio aziendale sono in tutto 107, tra cui 79 lavoratori (77 magazzinieri e 2 corrieri) e 28 tra familiari e conoscenti. In tutto i tamponi effettuati sono stati 328. Si tratta per ora comunque di un cluster dove, nei positivi, si riscontrano 95 asintomatici e 12 sintomatici, soltanto 2 dei quali ricoverati.

Ora l'attenzione però si sta spostando verso l'ex hub di via Mattei: almeno un paio di lavoratori impiegati nei magazzini di logistica della grande azienda di consegne sono ospiti presso la struttura di accoglienza straordinaria.

Qui sono scattati i protocolli di indagine epidemiologica, con tamponi a tappeto a personale e ospiti: a ora alcuni migranti sarebbero risultati positivi (per adesso meno di una decina), ma si attende l'esito dei tamponi, previsto per i prossimi giorni.

Nelle scorse ore si era paventata anche l'ipotesi chiusura dell'azienda di logistica, ipotesi per ora sfumata. Già nei giorni scorsi era stata condotta una ispezione a sorpresa dell'Ausl nel'azienda di logistica, dove era state riscontrate alcune irregolarità, come la mancanza di mascherine e il non rispetto delle distanze.

All'azienda -ricostruisce la Regione- sono state fatte alcune prescrizioni, che una successiva ispezione ha riscontrato accolte dall'azienda in questione. Verrà comunque presentata una relazione che sarà posta all’attenzione del Comune e del Prefetto.

Focolaio Covid a Bologna: i timori per il settore

La scelta di non chiudere però è avversata dal sindacato di base Si Cobas, molto rappresentativo dentro il settore della logistica e il primo a lanciare l'allarme, che anzi nei giorni scorsi aveva segnalato come ci potesse essere il rischio di estensione del contagio in altre aziende dello stesso settore, e che ora vuole dare battaglia.

Nel merito, l'assessorato alla salute di Raffaele Donini ha fatto sapere che "vista la rilevanza dei focolai nel settore della logistica e dei trasporti a Bologna, la Regione Emilia-Romagna ha subito attivato le rappresentanze datoriali, trovando “piena e totale collaborazione”, che si è manifestata in una iniziativa presso l'interporto di Bologna: è stato installato un presidio per la misurazione della temperatura corporea agli operatori delle realtà produttive lì presenti, oltre ad azioni di sensibilizzazione alle aziende a tenere più alta la guardia nelle misure di precauzione".

Focolai a Bologna: Situazione sotto controllo alla casa di riposo

Per quel che riguarda la Casa Residenza Anziani (Cra) di San Pietro In Casale (Bo), il focolaio è stato individuato e circoscritto grazie proprio all'indagine sierologica che è stata fatta periodicamente, come disposto dalle linee guida  regionali, che prevedono controlli anche in realtà in cui non si sono mai presentati focolai, nè vi fosse evidenza di casi. E l’esito dei controlli è stato 7 positivi asintomatici tra degenti e operatori.

Focolai e cluster a Bologna, Donini: "Ce ne saranno altri, importante è agire tempestivamente"

In generale, dall’assessorato regionale alla sanità si chiarisce che, come avevano anticipato scienziati e clinici, non è in dubbio se ci sono e se ci saranno ulteriori focolai. L’unico dubbio è vedere dove si manifesteranno.

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Ma, chiarisce Donini “non dobbiamo rinunciare alla nostra attività professionale, né alle nostre relazioni, dobbiamo solo raccomandare  la massima prudenza nell’osservanza delle disposizioni di sicurezza nel mondo produttivo e nella vita sociale e quotidiana delle persone, raccomandare ai cittadini di comunicare immediatamente l’insorgenza di sintomi compatibili con quelli da covid-19 e attivarci, come abbiamo fatto in modo, repentino, efficace e ampio, per circoscrivere e spegnere i focolai”.

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