Cluster Bartolini. Merola: "Situazione sotto controllo". Elogio per gestione focolaio dal San Raffaele: "È il prototipo di quello che va fatto"

Così il sindaco di Bologna durante un'intervista a Tgcom24 dove incassa anche i complimenti del direttore del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano

Foto archivio, Virginio Merola

Il focolaio di coronavirus scoppiato in un magazzino di Bologna "è nato perché in una coop in appalto alla Bartolini non sono state seguite le misure" di precauzione, cioé "le mascherine e il distanziamento". Ma in ogni caso si tratta di "un episodio non eclatante e assolutamente sotto controllo", afferma il sindaco del capoluogo emiliano, Virginio Merola, intervistato da Tgcom24.

Il caso "dimostra che la nostra Ausl interviene per testare e tracciare e, sottolineo, interviene poco per trattare", continua Merola, visto che "abbiamo solo due casi di questo focolaio che sono finiti per ora in ospedale. Quindi si tratta di intervenire con questo sistema che è quello adatto per questa fase. Quando si scopre un focolaio di questo tipo lo si deve anche al fatto che siamo pronti a intervenire". Il panorama della logistica bolognese, ricorda Merola, comprende una grande realtà come l'Interporto che conta 120 aziende e 5mila lavoratori: lì "tutto procede secondo le regole", sottolinea il sindaco, mentre il caso nel magazzino Brt Corriere Espresso "è nato perché in una coop in appalto alla Bartolini non sono state seguite le misure" necessarie.

Ma ora è il caso di chiudere questo magazzino? Per quanto riguarda "le richieste sindacali più che comprensibili, sottolineo che deve decidere l'autorità sanitaria", afferma Merola: "Quello che faremo è seguire attentamente il caso, adesso passiamo a un monitoraggio costante e, una volta completate tutte le analisi, l'Ausl valuterà le richieste dei lavoratori. È interesse comune di tutti tranquillizzare al massimo e isolare al più presto definitivamente questo episodio". Detto questo, "speriamo non ci sia bisogno di ulteriori provvedimenti", aggiunge il sindaco.

Dal San Raffaele elogio per la gestione del focolaio di Bologna: "È il prototipo di quello che va fatto"

Sempre su Tgcom 24, durante l'intervista, arriva l'elogio alla gestione sanitaria bolognese dal San Raffaele di Milano. "È il prototipo di quello che va fatto, mi complimenterei con chi ha gestito questa situazione". Con queste parole Massimo Clementi, direttore del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano, elogia il protocollo applicato a Bologna per fronteggiare il focolaio di Covid-19 nato nel magazzino Bartolini.

"Se ho capito bene- continua Clementi, interpellato da Tgcom24- hanno fatto degli esami sierologici prima, hanno identificato dei positivi, hanno fatto i tamponi, hanno identificato dei tamponi positivi e poi hanno esteso l'analisi virologica a tutti. E' così che occorre fare e questo ha consentito di identificare un focolaio" con pochi sintomatici, mentre gli altri casi positivi "sono persone che sono in sicurezza e che sono state messe in condizione di non infettare gli altri".

Per quanto riguarda l'ipotesi di fermare l'attività del magazzino, "è una decisione che va presa con le autorità sanitarie che hanno il polso della situazione del focolaio e di quanto di esso rimanga", afferma Clementi. È necessario raccogliere "tutti i dati relativi ai dipendenti e alle misure che hanno messo in atto questi dipendenti, perché probabilmente qualcosa non ha funzionato - avverte l'esperto - nelle misure di sicurezza che erano state attuate".

Per Clementi, comunque, al momento la situazione è sotto controllo: "Secondo me sì", dice il virologo. Alla trasmissione partecipa anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che incassa così i complimenti di Clementi: "Gli elogi vanno alla nostra Ausl e in particolare a Paolo Pandolfi", direttore del dipartimento di Sanità pubblica.

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