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Foibe e Giorno del Ricordo: Alma Mater nega l'aula, il collettivo la occupa

Lo scopo era di presentare 'le foibe come un falso storico e frutto della propaganda' dichiara il presidente della Scuola di Economia Orsi. 'L'università chiude la bocca a chi cerca di portare informazione e cultura', ribatte il collettivo

Un'aula della Facoltà di Economia dell'Alma Mater è stata negata al collettivo "Noi restiamo" che aveva in programma iniziativa sulle foibe, oggi Giorno del Ricordo.

Lo scopo era di presentare "le foibe come un falso storico e frutto della propaganda" ha dichiarato il presidente della Scuola di Economia Renzo Orsi, che aggiunge "come ho negato in altre occasioni l'uso delle nostre aule per attività molto schierate e di parte, anche oggi ho adottato la stessa decisione". L'aula 3 in piazza Scaravilli è stata occupata questa mattina dal collettivo, per consentire che l'iniziativa si svolgesse lo stesso: "Oggi, 10 febbraio: giorno del ricordo, ovvero del revisionismo storico di matrice razzista e fascista, l’università di Bologna chiude la bocca a chi cerca di portare informazione e cultura in mezzo a questa colossale operazione di revisionismo storico" ha scritto il collettivo che aveva "chiesto la disponibilità dell'aula per celebrare il Giorno del Ricordo "senza indicare alcun programma, nomi di relatori e intervenuti - spiega Orsi - solo ieri, dietro segnalazione di colleghi, ho appreso dell'annuncio messo in rete dove si indicava che nell'aula 3 di Economia avrebbe avuto luogo un incontro sul revisionismo di stato e il bombardamento mediatico riguardante le foibe, con la scopo di presentare le foibe come un falso storico e frutto della propaganda".


 

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