Calderara di Reno: dal Comune pioggia di fondi per imprese e famiglie

Approvata all'unanimità dal Consiglio comunale una manovra, con conseguente variazione di bilancio, che stanzia 610mila euro per dare sostegno alle attività in crisi in seguito all’emergenza sanitaria e sostegno alle famiglie con bambini da 0 a 10 anni

Il consiglio cominale di Calderara di Reno, riunitosi in seduta straordinaria, ha votato all'unanimità una manovra che prevede una variazione di bilancio che stanzia 610 mila euro: fondi che vogliono  dare da una parte un sostegno alle attività in crisi in seguito all’emergenza sanitaria e chiuse nell’ambito delle misure previste dai vari DPCM,  e dall'altra un sostegno alle famiglie con bambini da 0 a 10 anni è

Il piano economico 

Analizzando nel dettaglio gli aiuti, il canone di suolo pubblico per tutto il 2020 viene abbattuto del 100% nei riguardi dei mercati, delle edicole e delle attività che hanno chioschi e dehors. Inoltre, il canone non verrà chiesto agli esercizi che faranno domanda di nuova concessione per ottemperare con nuove soluzioni all’emergenza sanitaria.§

La tassa rifiuti viene scontata del 10% a tutte le attività produttive, commerciali, artigianali, di vicinato, di servizi, del 25% alle attività (per esempio bar, alberghi, mense, palestre, parrucchieri) più colpite dalle misure emergenziali e destinate a riaprire più tardi delle altre. L’Amministrazione, auspicando che ciò possa spronare anche i proprietari privati, sconterà 3 mensilità alle attività che hanno in locazione immobili comunali e riapriranno in seguito al DPCM del 26 aprile. Lo stesso sconto, 50%, verrà praticato sulle spese per immobili in comodato alle associazioni. Verrà inoltre erogato un contributo straordinario di 10.000 euro a beneficio dell’Unione Polisportiva Calderara, che ha continuato, anche in assenza di attività, a gestire e manutenere gli impianti sportivi.

Vengono, poi, creati due fondi, uno da 58.000 euro per l'adeguamento dei locali ed uno di 200.000 euro per le famiglie. Già dalla prossima settimana verranno pubblicati i relativi bandi. Con il primo fondo, che garantirà la copertura a tutte le attività individuate, il Comune erogherà un contributo per l’acquisto dei materiali che serviranno all’adeguamento dei locali alle nuove norme: dunque a chi si doterà di DPI, divisori, protezioni, gel. Il bonus sarà fino a 1.000 euro a beneficio di ristoranti, pub, mense, palestre, centri anziani, fino a 600 per bar, parrucchieri, estetisti, centri massaggi, negozi di abbigliamento, e il rimborso delle spese sarà completo per acquisti effettuati nel territorio di Calderara, all’80% per la provincia di Bologna, al 50% fuori dalla provincia. Questi bonus verranno erogati anche a chi ha già sostenuto le spese.

Con il secondo fondo si da il via alla Calderara Family Card, una card operante su circuito Maestro che dovrà essere utilizzata esclusivamente nei negozi di Calderara. Un’ulteriore mano tesa alle famiglie, in particolare ai 900 nuclei con figli fino a 10 anni, cui verrà riconosciuto un bonus di 75 euro a componente per un massimo di 300 euro a nucleo, con una graduatoria stilata in base all’Isee corrente. Al termine della graduatoria, in caso di residui sulle somme stanziate, verranno riconosciuti ulteriori contributi alle famiglie numerose. I buoni saranno spendibili solamente nei negozi di Calderara, compresi bar, ristoranti, parrucchieri, cura della persona, e interesseranno tutti i negozi di vicinato, non solo alimentari, ad esclusione dei supermercati convenzionati con i primi buoni spesa. Saranno esclusi gli acquisti di giochi in denaro, tabacchi ed alcolici.

Confermata anche la misura di 60.000 euro per l'annullamento, ancorché dovute, delle rette del nido e della refezione scolastica relative al mese di febbraio 2020, dunque pre-emergenza, ed il rimborso delle quote relative al pre e post scuola e al trasporto pagate in anticipo dalle famiglie.

Le posizioni

"Ringrazio tutti i gruppi del Consiglio e in particolare le forze di opposizione, Uniti per Calderara e Movimento 5 stelle, che responsabilmente hanno presentato le loro proposte  - spiega il sindaco Giampiero Falzone - alcune accolte altre no, ma che soprattutto responsabilmente hanno votato a favore del piano che abbiamo predisposto. Si tratta di un piano attuale per la ripartenza , e se vi sarà necessità di altro non ci tireremo indietro e risponderemo ai bisogni in maniera tempestiva, come fatto fin da subito. Aver convocato un consiglio straordinario ed aggiornato in tale sede il DUP (Documento unico programmazione) e non essersi limitati ad una semplice delibera conferma la capacità dell'Amministrazione di riaggiornare i propri programmi in maniera strutturata per dare risposta a un'emergenza che nessuno di noi avrebbe mai immaginato. Si tratta di un piano che vogliamo definire “patto di comunità” per sgravare le imprese e i negozi da una parte, immettere nel circuito nuova linfa, sotto forma dei buoni erogati alle famiglie, dall’altra.

“Il lavoro di confronto - aggiunge Luca Gherardi - fatto con Ascom, Confesercenti, CNA e Unindustria, ci consente di raccogliere tutte le loro richieste, riuscendo, grazie al bilancio virtuoso del nostro Comune, ad andare anche oltre le stesse. Abbiamo lavorato affinché i contributi fossero mirati ed equi, con uno sforzo per ottimizzare le risorse a favore delle famiglie e con ricaduta esclusiva sul tessuto commerciale di Calderara”.

Soddisfazione anche nelle parole di Orazio Pavignani, presidente di Ascom Confcommercio per la circoscrizione di Calderara: “L’intervento del Comune di Calderara è a nostro giudizio positivo, in un momento in cui fare scelte coraggiose come questa non è semplice. I provvedimenti, per i quali si sono confrontati con le associazioni di categoria, sono il massimo che l’Amministrazione potesse fare: hanno dato ascolto alle nostre istanze, per un intervento importante soprattutto per le ricadute che avrà sul tessuto di Calderara, e per l’indirizzo “territoriale” che viene dato ai 200 mila euro investiti sui buoni alle famiglie. Bene anche lo sconto sulle tasse. E’ un contributo che permette a negozi e imprese di guardare al futuro in modo un po’ più positivo”.

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