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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Fondi Ue allo sviluppo 2021-2027: La Regione prepara progetti per due miliardi

I fondi Fesr e Fse aumentati e cofinanziati da Stato e Regione per il prossimo settennato. Priorità diseguaglianze e green economy, il 10 per cento alle comunità montane

Il via libera da Bruxelles, se tutto va bene, sarà per la prossima primavera. Intanto la Regione Emilia-Romagna ha compilato la 'lista della spesa' per il prossimo settennato 2021-2027 dei fondi europei Fesr e Fse, e cioè i fondi allo sviluppo e quelli per il sociale.

Una dotazione che raggiunge due miliardi di Euro, tra trasferimenti diretti dall'Europa e cofinanziamento di stato e regione. Rispetto alla tornata precedente da un miliardo e due, il saldo di spesa aumenta di 800 milioni di euro.

Fondi Ue 2021-2027: priorità a Pnrr, green e lotta a diseguaglianze

A essere finanziati sono i programmi operativi regionali FESR (Fondo europeo sviluppo regionale) e FSE+ (Fondo sociale europeo). Una dotazione richiesta uguale ai due relativi programmi: la quota Ue è pari a 409.685.857 euro, a cui si aggiunge quella nazionale e regionale di 614.528.605 euro. Dunque, 1.024.214.641 euro per ciascun fondo. In totale: 2.048.429.283 euro.

Al netto delle spese tecniche, quasi un terzo delle risorse FESR – 307 milioni di euro - destinate alla lotta al cambiamento climatico, sostenendo progetti che guardino a una economia verde e resiliente; il 50% di quelle del FSE+ - 502 milioni di euro – direttamente all’occupazione, a partire da quella giovanile e con un’attenzione specifica a quella femminile,  in considerazione del prezzo che giovani e donne hanno pagato anche nella pandemia. Inoltre, almeno il 10% di tutti fondi dovrà coprire progetti riguardanti i territori più fragili, in particolare Aree interne e Montagna.

Il via libera dell’Esecutivo regionale al piano di programmazione è arrivato dopo il confronto con  gli Enti Locali e il partenariato economico-sociale, a partire dai firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima. Ora inizierà l’iter in Assemblea legislativa. Una volta completato il percorso, sarà inviato alla Commissione europea per l’approvazione, prevista nella prossima primavera. Ma verrà presentato prima ai vertici comunitari dalla vicepresidente della Regione, Elly Schlein, in missione a Bruxelles già nel mese di dicembre.

“Qui in Emilia-Romagna c’è davvero una visione strategica e unitaria della programmazione dei fondi europei, nazionali e regionali, per poter gestire nella maniera più efficace la fase di massicci investimenti che abbiamo davanti, a partire dal Piano nazionale di ripresa e resilienza- spiegano Bonaccini e il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi, oggi in conferenza stampa-. Vogliamo garantire un sostegno concreto a cittadini, famiglie e imprese, per una ripresa che sia forte e diffusa da qui ai prossimi anni".

Cosa andranno a finanziare i fondi

FESR - La Giunta ha deciso che oltre il 30% delle risorse sia destinato alla lotta al cambiamento climatico, orientando le attività previste nel Programma - sia in modo dedicato che trasversale - alle soluzioni e agli interventi per un’economia verde, sostenibile  e resiliente.

Più nel dettaglio, questa la suddivisione delle risorse: 530 milioni di euro a innovazione, ricerca e competitività; 303 milioni a sostenibilità, decarbonizzazione, biodiversità e resilienza; 40 milioni a mobilità sostenibile e qualità dell’aria; 120 milioni ad attrattività, coesione e sviluppo territoriale. 31,2 milioni sono riservati alla gestione del programma.

FSE+ - In questo caso, 162 milioni di euro verranno utilizzati per l’occupazione e 340 milioni per l’occupazione giovanile; 202 milioni andranno a istruzione e formazione, 288 milioni all’inclusione sociale. Anche qui, 31,2 milioni di euro alla gestione tecnica del programma.

Le azioni di entrambi i programmi sono state elaborate in coerenza con le principali strategie europee e nazionali, per dare attuazione territoriale alla politica di coesione. In maniera coerente, in particolare, con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

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