A Bologna 58 milioni di euro per le periferie, Merola: 'Azione di ricucitura urbana dei quartieri'

La Città metropolitana ha ottenuto quanto aveva chiesto. Dal Pilastro a Imola, ecco tutti i progetti di riqualificazione

58 milioni di euro destinati al “Bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei Comuni capoluogo di Provincia” approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2016.

La Città metropolitana di Bologna ha ottenuto così dal governo quanto aveva richiesto presentando due proposte, una per progetti relativi al Comune per un importo massimo di 18 milioni di euro, e una per progetti specifici per gli altri Comuni metropolitani per un importo massimo di 40 milioni di euro.

“Rientrare nella prima graduatoria - ha commentato il sindaco Virginio Merola - è un risultato molto importante dell'intero sistema metropolitano e per la competitività del territorio. E proprio con questi progetti prende avvio la costruzione del sistema metropolitano a dimostrazione che, insieme, possiamo ottenere grandi risultati. Un importante finanziamento che ci consente anche di avviare subito uno dei capitoli più importanti delle nostre Linee di mandato per il Comune di Bologna: l'azione di rigenerazione e di ricucitura urbana dei quartieri". 

"E' il frutto di un lavoro di squadra che consentirà al nostro territorio di aumentare la qualità della vita dei residenti e di renderlo più attrattivo e competitivo - ha dichiarato Sergio Maccagnani, Responsabile Enti Locali PD Bologna - grazie ai progetti che verranno realizzati si ridurrà la distanza fra il centro e la periferia e fra Bologna ed i Comuni.   L’obiettivo è di far divenire davvero la città metropolitana un'unica grande città da 1 mln di abitanti, con maggiore equità e attenzione nei confronti dei ceti maggiormente colpiti dalla crisi di questi ultimi anni". 

Ecco i progetti finanziati. 

Pilastro: 

1) "Spina centrale" e piazza Lipparini. Costo complessivo del progetto, piano finanziario e coperture finanziarie: 30 mila euro (percorso partecipativo) più 300 mila euro (concorso di progettazione);
2) edificio multifunzionale "casa gialla". Costo: 610 mila euro (recupero edificio) più 350 mila euro (fornitura servizi). La copertura finanziaria è interamente a carico del bando;
3) biblioteca Luigi Spina. Costo: 270 mila euro (riqualificazione locali e fornitura servizi) Copertura interamente a carico del bando;
4) nuova caserma dei carabinieri "Pilastro". Costo: 2.400.000 euro. Copertura interamente a carico del bando;
5) orti urbani di via Salgari. Costo: 1.680.000 euro più 20 mila per fornitura servizi. Copertura interamente a carico del bando;
6) casa podere di via Fantoni. Costo: 960 mila euro (recupero edificio) più 200 mila euro per fornitura servizi. Copertura interamente a carico del bando;
7) fermata SFM Roveri. Costo: 250.000 euro. Copertura interamente a carico del bando;
8) corridoio ciclo-eco-ortivo di via delle Bisce; Costo: 300 mila euro (pubblica illuminazione) più 500 mila euro per fornitura servizi. La copertura è interamente a carico del bando;
9) connessioni ciclabili. Costo: 2.400.000 (piste ciclabili) più 30 mila euro per la segnalazione degli itinerari ciclabili. La copertura finanziaria è interamente a carico del bando.

Inoltre il progetto sul Giuriolo riguarda la creazione di un nuovo polo tecnico-archivistico commissionato dalla Cineteca nazionale di Bologna attraverso uno studio realizzato in partnership con la società francese Pathé. Qui dovrebbe sorgere il nuovo archivio delle pellicole di proprietà della Cineteca, un patrimonio ragguardevole e sempre di maggiore importanza per il quale occorre trovare una sistemazione più funzionale dell'attuale. La Fondazione Cineteca del Comune di Bologna, che ha redatto lo studio di fattibilità, redigerà il progetto definitivo-esecutivo.

Per quello che riguarda la Città metropolitana sono stati finanziati con 40 milioni di euro oltre 30 progetti: si tratta di interventi di rigenerazione urbana o di connessioni attraverso percorsi ciclopedonali e riqualificazioni degli ambiti urbani attorno alle stazioni del Servizio Ferroviario Metropolitano.

Un progetto rilevante riguarda la città di Imola con la “Riqualificazione Area Nord ferrovia”. Sempre in ambito di rigenerazione urbana vengono proposti anche l'ambito ex stazione ferroviaria di Medicina e la rigenerazione dell'area produttiva del Bargellino a Calderara di Reno.

Numerosi sono poi i percorsi ciclopedonali di rilievo metropolitano che ambiscono a collegare tra loro molti Comuni del territorio: in particolare nel Nuovo Circondario Imolese e nell'Unione Reno Galliera e ancora, per esempio, tra Casalecchio e Sasso Marconi, in Valsamoggia (Bazzano-Monteveglio) e tra Ozzano dell'Emilia e San Lazzaro di Savena. 
A completare il gruppo di progetti ci sono infine: “ALT-STAZIONE: Arte e bici alla fermata del treno” a San Giovanni in Persiceto, Riqualificazione dell'area adiacente alla stazione SFM e dell'ex Magazzino Sementi a Budrio e della Stazione ferroviaria a Molinella. Infine il completamento della ristrutturazione della Casa della Cultura e della Memoria e la riqualificazione delle aree urbane di Marzabotto

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