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Cronaca Bolognina / Via Aristotile Fioravanti

Il parco è sporco e i residenti lo puliscono: arrivano gli Spazza Comin | FOTO

Succede al Fondo Comini in Bolognina: protagoniste mamme che frequentano il parco con bambini e altri visitatori

Il problema dei rifiuti è un tema che ciclicamente ritorna con più o meno forza nelle cronache cittadini. Questa volta la storia riguarda un parco pubblico: il Fondo Comini, nel quartiere Bolognina. Già digitando il nome su internet si può notare come le recensioni di Google siano mediamente negative: “Peccato vedere questo parco lasciato andare così” dice uno dei commenti. Che sia un parco sporco e lasciato all’incuria se ne sono accorti anche e soprattutto i suoi visitatori. Tra loro, un gruppo di famiglie che porta lì i suoi bambini: stufi della sporcizia e del poco ordine, questo gruppo di persone si è riunito in un gruppo informale che prende oggi il nome di Spazza Comin. 

Fondo Comini lasciato all’incuria: nasce Spazza Comin

“Creare questo gruppo tutti insieme nasce dall’idea di tenere il parco pulito – dice a Bologna Today Antonella Scalise, mamma di due figli e assidua frequentatrice del Fondo Comini –. Da più di un anno segnaliamo al Comune lo stato del Fondo Comini ma le risposte latitano”.

È nato quindi “Spazza Comin”: “Sì – continua Antonella – anche se il nome è nato un po’ per caso. Dovevo fare una mail list e non ci ho pensato più di tanto. Con le altre famiglie ci vediamo circa una volta al mese e ripuliamo il parco, compatibilmente con gli orari di lavoro di ognuno e ognuna di noi. Chi sta con i bambini ridipinge i giochi e le strutture insieme a loro, gli altri spazzano e ripuliscono il parco. Mozziconi di sigarette, tappi di birra, bottiglie, vetri: troviamo di tutto. Una volta abbiamo trovato persino una lama di coltello. È ovvio che in queste condizioni è difficile lasciare i bambini liberi di giocare”.

Spazza Comin - Fondo Comini

E il Comune? “Abbiamo avuto un po’ di supporto dal quartiere Navile. L’ufficio Reti è sempre disponibile e una volta è venuta anche la presidente di quartiere Federica Mazzoni. Il Comune ci ha dato dei fondi per acquistare secchi, guanti, rastrelli e sacchetti di plastica. Ma non basta: noi vorremmo di più”. Cioè? “Abbiamo contattato una start up di Rovereto che si chiama Re-Cyg e che ha inventato dei particolari cestini dove buttare le cicche di sigaretta che poi vengono riciclate. L’idea è stata nostra, aspettiamo però i fondi del Comune. Poi abbiamo pensato ad una collaborazione con l’Istituto Serpieri di Bologna perché qui le piante sono poche e malridotte. L’estate poi quando non piove si alza sempre un polverone ed è difficile farci giocare i bambini o frequentare il parco. Così pensavamo che affiancandoci al Serpieri e proponendo di piantumare nuova vegetazione all’interno del parco avremmo avuto maggior credibilità agli occhi dell’amministrazione: ma fino ad ora quasi tutte le nostre proposte sul verde – come anche quella di mettere della ghiaia al posto della terra – sono state respinte”. 

Continua Antonella: “Per questo parco ci vorrebbe un’attenzione particolare. Il nostro è un lavoro ‘di protesta’: non spetterebbe a noi farlo. Avola, la cooperativa che si occupa di questo spazio verde, non fa abbastanza: oltre a svuotare i cestini il loro intervento all’interno del parco è praticamente nullo. Il Fondo Comini ha attorno a sé due scuole, dei campi sportivi e altri centri di aggregazione. È un parco molto piccolo all’interno di un quartiere altamente popolato: credo sia l’unico parco ad avere questo tipo di caratteristiche. Inoltre, si inserisce in un tessuto sociale molto aggregato. Con questo non voglio assolutamente dire che alcune persone dovrebbero essere allontanate, anzi: tra i frequentatori del parco si è creata una certa unità e anche le persone più disagiate dovrebbero poter usufruire di un aiuto da parte del Comune”.

Fino a nuove disposizioni da parte dell’amministrazione, Antonella e il resto dei volontari di Fondo Comin continueranno a prendersi cura del piccolo parco di quartiere: “Ad un anno dalla nascita del gruppo abbiamo anche fatto una festa (ride, ndr). Ormai ci siamo consolidati come gruppo, abbiamo fatto rete tra famiglie e nel vediamo il Fondo Comini come un luogo sicuro. Però vorremmo anche avere la tranquillità di poter portare i nostri figli e le nostre figlie al parco senza la paura che si facciano male. Anche noi abbiamo diritto a bere una birra tra amici e a rilassarci mentre i figli giocano”.

Cambia la raccolta rifiuti: arriva lo spazzino di quartiere | VIDEO 

Foto copertina: Spazza Comin
Foto gallery: Spazza Comin e Twitter Fatjona Lamçe

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