Fontana Vergato, fischi contro l'esorcista: "Difendiamo la nostra fontana"

Cittadini polemizzano contro "Padre David", che ha gettato dell’acqua da lui benedetta nella fontana, dichiarata “liberata dal male”. Intervengono le forze dell'ordine

Davide Fabbri a Vergato - foto Ilaria Traditi

Come già annunciato tramite i social, questa matttina puntuale alle 11 a Vergato si è presentato anche l’”esorcista” ultimo (si spera) capitolo della saga riguardante la fontana dell’artista Luigi Ontani, ritenuta da alcuni un’opera blasfema e satanista. Dopo gli imbrattamenti nella notte ad opera di persone che il sindaco Gnudi non ha esitato a definire “vili e violenti” e dopo giorni di polemiche infuocate che hanno travolto il piccolo comune, stamattina è arrivato Davide Fabbri, alias padre David da Rimini che si autoproclama diacono, esorcista e cavaliere della milizia di San Michele Arcangelo.

Fontana Vergato Esorcismo (1)-4

Accolto con fischi da cittadini vergatesi indignati, armati di striscioni in difesa della fontana e della libertà di espressione in generale, Fabbri che indossava una lunga tunica bianca, in circa venti minuti ha recitato il rosario ed eseguito il rito di Papa Leone XIII per "l’allontanamento del demonio dalla piazza". Poi ha gettato dell’acqua da lui benedetta nella fontana, dichiarata a questo punto “liberata dal male”. L’esorcista, conosciuto in Riviera come “il vikingo” e militante di estrema destra, è stato circondato dai presenti e accusato di aver fomentato il clima di odio nei confronti di un’opera che in realtà niente ha a che vedere con il maligno, ma che rappresenta il territorio tramite allegorie. 

VIDEO| Caos e contestazioni durante il rito

Fontana Vergato Esorcismo (3)-4

“Io porto la Bibbia, non potete fermarmi, non potete attaccare un religioso - la replica di Fabbri ai cittadini- spero che qualche telecamera abbia ripreso le aggressioni che sto subendo, io sono qui per scacciare il male”.

Poichè la tensione continuava a salire per via dei molti contestatori, Fabbri si è infine allontanato, scortato dai Carabinieri, sempre tra i fischi della folla.

Intanto per questo pomeriggio alle 18 il sindaco Gnudi ha organizzato una manifestazione, un corteo che partirà dal palazzo comunale per raggiungere la stazione. "Sarà un corteo silenzioso perché questa è una aggressione che riguarda tutta la comunità - ha detto il primo cittadino- al di là degli orientamenti politici e religiosi. Non stiamo difendendo solo l'arte, ma la democrazia”.

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