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Il Capo della Polizia in città e sindacato in piazza: 'Azioni repressive verso gli agenti'

Il 30 gennaio Franco Gabrielli in città, mentre il Sap manifesterà contro 'i giochi di potere all'interno dell’Amministrazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza'

Martedì 30 gennaio il capo della Polizia Franco Gabrielli sarà in città per partecipare a un convegno promosso dalla UIL su 'Sicurezza, legalità e lavoro", e proprio nelle stesse ore in via Montebello scende in piazza anche l Sindacato Autonomo di Polizia - Sap.

Disfunzioni di sistema, tagli "i giochi di potere all’interno dell’Amministrazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, hanno sottoposto i poliziotti, più di una volta, a un’azione repressiva" si legge nella nota, anche se "in tutti questi anni di mandato, dal congresso del 2014 che ha visto la nomina di Gianni Tonelli quale Segretario Generale, ad oggi, il Sindacato Autonomo di Polizia ha dato un grande contributo per la tutela degli uomini in divisa e per garantire il servizio che questi devono alla comunità".

Il Sindacato scende in piazza anche in segno di solidarietà proprio al Segretario Generale che il 18 dicembre è stato raggiunto da un provvedimento disciplinare della Questura di Bologna che lo sospende dal servizio poiché avrebbe mosso accuse “non supportate da prove e che configurano una valutazione puramente soggettiva di fatti che di per sé paiono altamente lesivi della dignità dell’istituzione dell’Amministrazione della P.S., in quanto lesivi dell’onore e della reputazione del vertice stesso”.

A Bologna, giungeranno delegazioni del Sap da ogni parte d’Italia che manifesteranno per "la gestione della sicurezza in genere e verso la repressione di queste libertà che sono lo strumento per controllare e per evitare devianze sotto il profilo istituzionale". 

In pratica avrebbe mosso accuse nei confronti del "Capo della Polizia Gabrielli di fare politica effettuando propaganda elettorale dall'alto dello scranno di una simile funzione" e di fare "passerelle in tutta Italia per incontrare il personale, con altre finalità rispetto a quelle dichiarate". Il casus belli è una lettera diffusa dal Segretario Generale che criticava il prefetto Stefano Gambacurta per essere apparso in un video del Movimento 5 stelle in tema di giustizia: Gambacurta replicò a sua volta con una lettera e si arriva a dicembre, quando si apprende del provvedimento disciplinare. Nel frattempo Tonelli si è 'buttato' in politica, candidandosi nella lista della Lega Nord a Bologna. 

“Vogliono punirmi perché ho detto la verità - aveva dichiarato Tonelli dicendosi non preoccupato - questi provvedimenti dimostrano che è saltato il banco delle regole elementari della democrazia". 

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