Cronaca

Emergenza freddo. Frascaroli: "Accoglieremo bisognosi, senza preclusione"

Il Comune non farà differenze tra chi è in regola con il permesso di soggiorno e chi non lo è. Né terrà più conto del requisito di residenza. Già pronti oltre 400 posti per i senzatetto. Da venerdì ricoverate 91 persone

Al via dallo scorso venerdì il "piano freddo" che il Comune ha attivato per far fronte all'accoglienza di chi vive per strada e quindi va in contro a forti disagi nel periodo invernale.

Il progetto prevede 123 posti in strutture e dormitori, che si aggiungono ai 250 del sistema di accoglienza 'standard' per i senza fissa dimora in città. Un'ulteriore integrazione, grazie alla collaborazione con la Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, sarà poi l'attivazione di altri posti in zona 'Parco Nord', nella periferia della città. Quando freddo e numeri lo richiederanno, cioé quando le strutture base non riusciranno più a garantire il contenimento del bisogno, saranno montate delle unità mobili abitative. In pratica container, riscaldati e con materiale ignifugo: all'esterno, verranno piazzati i bagni. Per il momento si tratta di quattro unità da otto posti l'una e di una unità da dodici, per un totale di 44 posti. Non è detto, che, in caso di ancora ulteriore emergenza, ha spiegato il direttore dell'agenzia regionale di Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, il supporto non possa aumentare.
Quando il Comune valuterà di mettere in campo le prime cinque, "nel giro di 72 ore saranno installate e consegnate chiavi in mano" all'amministrazione. Sarà predisposto, a cura del Comune un servizio di accesso e di sorveglianza, come anche in altre strutture. "Durante le prime tre serate del piano - ha detto l'assessore al Welfare Amelia Frascaroli - abbiamo accolto 91 persone, con 14 letti vuoti".

Per entrare nella lista, non è previsto l'accesso diretto: le persone non dovranno cioé recarsi al dormitorio, sperando di trovare immediatamente riparo. Ma dovranno rivolgersi ai 'servizi invianti': unità di strada (di pomeriggio in Largo Respighi e piazza XX settembre), servizio mobile di sostegno (la sera nel piazzale Est della stazione), oppure al centro diurno di via del Porto. L'invio 'ordinario' dura 15 notti, con possibilità di rinnovo: due notti di assenza fanno perdere il posto.

ACCOGLIENZA, UN DIRITTO PER TUTTI. Illustrando il 'piano freddo' Frascaroli ha sottolineato che nel servizio di accoglienza il Comune di Bologna non farà differenze tra chi è in regola con il permesso di soggiorno e chi non lo è. Né terrà più conto, come in passato, del requisito di residenza. "Il criterio di selezione non può certo essere il fatto di avere o non avere i documenti in regola, per quella che è una risposta di diritto essenziale alla sopravvivenza". "Sarebbe - ha proseguito l'assessore - come se gli ospedali rifiutassero le cure alle persone in virtù di una legge iniqua, che va fortemente contestata, come quella del reato penale per chi non è in regola o per chi lo aiuta. Io credo che anche politicamente questa legge sia da combattere, quindi la scelta ovvia che una pubblica amministrazione fa è quella di rispondere ai diritti delle persone, prima ancora che a quelli di chi viene riconosciuto come cittadino e ancora cittadino non può essere". Le persone saranno comunque tutte identificate in ingresso, per conoscerne il percorso. Inoltre, le presenze nelle strutture saranno trasmesse alla Questura.

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