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Friday for future: "Autobus green e ticket più basso": presidio alla sede Tper

I giovani ambientalisti decisi a coinvolgere l'azienda di trasporto pubblico e annunciano: "Prossimo sciopero globale il 29 novembre" con lo slogan “block the planet”

Anche venerdì 18 sarà un "Friday for future" seppur in forma ridotta. I giovani attivisti alle 15 saranno in presidio davanti alla sede di Tper, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico in Emilia-Romagna, in via Marconi 4, per chiedere una "mobilità realmente sostenibile". 

Per spostarsi i ragazzi chiedono "delle linee capillari e con una frequenza adeguata, che raggiungano efficacemente anche le periferie; una riduzione radicale dei costi di biglietti e abbonamenti per rendere davvero accessibile il trasporto pubblico". Non solo, il movimento ambientalista, braccio bolognese di quello 'fondato' da Greta Thunberg in Svezia sollecita "l'immediata riconversione ecologica dei mezzi, per garantire a tutte e tutti mobilità a bassa costo, riducendo le emissioni inquinanti". La riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di particolati atmosferici inquinanti "passa necessariamente dalla costruzione di una mobilità pubblica sostenibile e accessibile a tutte e tutti", precisano i gli attivisti sull'evento Facebook in cui chiamano anche i cittadini a partecipare al presidio di domani.

Dopo i tre scioperi globali, l'ultimo il 27 settembre, una nuova mobilitazione è prevista per il 29 novembre. Questa volta, si legge sui social media, la giornata verrà proposta a livello internazionale con lo slogan “block the planet”: "Ci permetterà di sperimentare le tante pratiche discusse in questi giorni, come le pratiche di blocco e di disobbedienza civile caratterizzate dalla partecipazione pacifica e di massa", fanno sapere. 

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